
Apre il centro presidenziale di Obama, ci saranno Bush, Clinton e Biden
Ci sono voluti dieci anni ma il centro presidenziale di Barack Obama a Chicago è finalmente pronto ad aprire i battenti. L'inaugurazione oggi vedrà una lunga lista di star e quattro ex presidenti. Oltre a Obama ci...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Ci sono voluti dieci anni ma il centro presidenziale di Barack Obama a Chicago è finalmente pronto ad aprire i battenti. L'inaugurazione oggi vedrà una lunga lista di star e quattro ex presidenti. Oltre a Obama ci saranno infatti George W.
Bush, Joe Biden e Bill Clinton. L'invito, afferma il New York Times, non è stato esteso a Donald Trump che di recente ha paragonato il centro a una discarica. E nel giorno dell'inaugurazione della sua biblioteca presidenziale Obama si conferma di gran lunga il presidente vivente più popolare d'America.
I dettagli
Secondo un nuovo sondaggio della Cnn, infatti, l'ex inquilino della Casa Bianca gode di un giudizio positivo da parte del 57% degli americani, contro il 34% di Donald Trump e il 30% di Joe Biden. Il consenso di cui Obama gode tra gli elettori indipendenti è più che doppio rispetto a quello dei suoi successori. A differenza di questi ultimi, inoltre, egli può contare sul sostegno quasi unanime del proprio partito.
E sebbene solo circa un quinto dei repubblicani abbia un'opinione positiva di Obama, tale percentuale rimane comunque ben superiore alla quota di americani disposti a sostenere, andando oltre gli schieramenti di partito, i suoi successori. Il sondaggio evidenzia, inoltre, un cambiamento generazionale nella memoria storica degli americani: chi è cresciuto politicamente nell'era Trump non ha nessuno ricordo dei presidenti precedenti. Più di 4 adulti su 10 di età inferiore ai 30 anni affermano di non avere un'opinione su George W.
Alla domanda su quale presidente ammirassero di più in generale il 30% ha risposto Obama, il 19% Trump, il 9% Abraham Lincoln, il 9% Ronald Reagan, il 6% John F. Kennedy e il 5% George Washington.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





