
Attacco nel centro di Israele, un morto e cinque feriti
Leggi in app Attacco nel centro di Israele, un morto e cinque feriti dalla nostra inviata Anna Lombardi () Si è sparato in quattro luoghi lungo la linea di confine con la Cisgiordania. L’attentatore sarebbe stato ucciso...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Attacco nel centro di Israele, un morto e cinque feriti dalla nostra inviata Anna Lombardi () Si è sparato in quattro luoghi lungo la linea di confine con la Cisgiordania. L’attentatore sarebbe stato ucciso L'ascolto è riservato agli abbonati premium 07 Giugno 2026 alle 12:45 1 minuti di lettura GERUSALEMME - È di un morto e cinque feriti il bilancio dell’attacco terroristico avvenuto stamattina nei pressi di una stazione di servizio a Kochav Yair – un minuscolo insediamento israeliano nato nel 2003 che conta meno di 10mila abitanti, lungo la linea di confine con la Cisgiordania – dove una persona è stata ferita gravemente e un’altra colpita solo di striscio con colpi d’arma da fuoco. Si è poi sparato in altri luoghi limitrofi: nella vicina Tzur Natan hanno ucciso un uomo di 30 anni e ferito gravemente un quarantenne.
Hanno anche sparato contro il cancello di Sal'it, un altro insediamento nei dintorni, dove pure ci sono stati dei feriti ma dove la sicurezza ha risposto al fuoco. Non è ancora chiara la dinamica, anche perché le versioni fornite dagli inquirenti presenti sul posto sono differenti: la polizia afferma che a compiere l’azione è stato un solo terrorista, individuato e ucciso. Si tratta di un arabo israeliano di cui non è stato diffuso il nome proveniente dalla vicina città palestinese di Tayibe.
I dettagli
L’esercito parla invece di un secondo attentatore che sarebbe fuggito e successivamente ucciso: ma il Times of Israel scrive che potrebbe esserci un errore in questo secondo rapporto e l’attentatore essere uno solo. Di sicuro, l'arma usata nell'attacco è una mitragliatrice artigianale "Carlo": riferimento alla pistola mitragliatrice svedese Carl Gustav M45. Sono armi piuttosto diffuse fra i palestinesi e viste anche in altri attentati: costruite con mezzi di fortuna, tanto da avere canne prive di rigatura.
In un paese estremamente attento alle armi e con leggi particolarmente restrittive come Israele, le Carlo sono diventate la più comune e facile soluzione illegale per il mercato clandestino. Argomenti israele Questo è un articolo a pagamento, ma oggi te lo regaliamo.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





