
Bolla azioni AI: il gestore che previde 3 crolli cinesi ora chiude ai nuovi clienti
Quando i gestori di fondi smettono di accettare soldi dei clienti, qualcosa di serio sta succedendo. Yang Dong, fondatore di Wealspring Asset Management, ha chiuso le porte alle nuove sottoscrizioni il 1° novembre 2025....
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Quando i gestori di fondi smettono di accettare soldi dei clienti, qualcosa di serio sta succedendo. Yang Dong, fondatore di Wealspring Asset Management, ha chiuso le porte alle nuove sottoscrizioni il 1° novembre 2025. Quasi in contemporanea, Chen Guangming ha fatto lo stesso con il suo Foresight Fund.
Il messaggio implicito è difficile da ignorare: due dei gestori hedge più seguiti della Cina ritengono che la bolla azioni AI si sia gonfiata oltre ogni ragionevole misura. Punti chiave Yang Dong (Wealspring) e Chen Guangming (Foresight Fund) hanno sospeso le nuove sottoscrizioni intorno al 1° novembre 2025. Entrambi i gestori avvertono che le valutazioni delle azioni legate all’AI hanno raggiunto livelli di “super bolla”, distaccandosi dai fondamentali.
Dinamiche di mercato
Lo Shanghai Composite Index ha toccato un massimo decennale in ottobre 2025, spinto dall’entusiasmo globale per l’AI e dal disgelo nelle relazioni USA-Cina. Yang Dong ha già previsto correttamente le bolle di mercato cinesi del 2007, 2015 e 2021. La mossa non riguarda crypto o token digitali: l’allarme è circoscritto esclusivamente alle azioni tradizionali.
Gestori di fondi hedge cinesi sospendono i nuovi investimenti La decisione di bloccare le nuove sottoscrizioni non è una scelta di routine. È il segnale più diretto che un gestore possa dare: a questi prezzi, non voglio portare dentro nuovi capitali. Yang Dong ha fissato la data di stop al 1° novembre 2025; Chen Guangming ha adottato la stessa misura per il fondo hedge onshore del Foresight Fund nello stesso periodo.
I due gestori operano in modo indipendente, con strutture e strategie diverse. Eppure sono arrivati alla medesima conclusione nello stesso momento. Questo non è un dettaglio marginale: quando due fondi rivali convergono su una posizione così netta, il segnale acquista un peso istituzionale che va ben oltre le singole opinioni.
Impatto sui mercati
La motivazione dichiarata è proteggere gli investitori futuri dall’entrare su livelli di prezzo che entrambi considerano insostenibili. Non si tratta di una scommessa ribassista esplicita, né di un’uscita dal mercato. È qualcosa di più sobrio e, forse per questo, più significativo.
Lo Shanghai Composite e il rally alimentato dall’AI Per capire il contesto, bisogna guardare a cosa è successo nei mesi precedenti. Lo Shanghai Composite Index ha raggiunto un massimo decennale in ottobre 2025, trascinato da due forze che si sono sovrapposte in modo quasi perfetto: l’entusiasmo globale attorno all’intelligenza artificiale e un significativo miglioramento delle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cina. Queste due spinte hanno fatto salire in modo acuto le azioni cinesi con qualsiasi collegamento all’AI, reale o percepito.
Il mercato ha corso, e ha corso veloce. Yang Dong e Chen Guangming non mettono in discussione la validità di queste tendenze di fondo. Quello che contestano è la velocità con cui i prezzi hanno superato i fondamentali sottostanti.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




