
Bonfietti, appello per Ustica: “Lo gridiamo, l’inchiesta vada avanti. La verità non si archivia”
Leggi in app Bonfietti, appello per Ustica: “Lo gridiamo, l’inchiesta vada avanti. La verità non si archivia” di Daria Bonfietti L’intervento della presidente dei famigliari delle vittime in occasione del 46esimo...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Bonfietti, appello per Ustica: “Lo gridiamo, l’inchiesta vada avanti. La verità non si archivia” di Daria Bonfietti L’intervento della presidente dei famigliari delle vittime in occasione del 46esimo anniversario: alla premier Meloni chiediamo un preciso impegno formale 27 Giugno 2026 alle 11:02 2 minuti di lettura Ci sarà il coro del Teatro Comunale davanti al Museo per la Memoria di Ustica, al Parco della Zucca, per chiudere con la magia delle voci una giornata nella quale suona forte l’appello “La memoria non si archivia”. Un appello gridato nel 46° Anniversario della Strage di Ustica, proprio in consiglio comunale a Bologna, nell’incontro con il sindaco Lepore dei parenti delle vittime della Strage di Ustica Da Bologna è partito il volo, il DC9 dell’Itavia, solo dopo tanti anni, anni di distruzione di prove, di depistaggi, di tradimenti, di inerzie della Magistratura, abbiamo saputo la verità.
“Il DC9 è stato abbattuto all’interno di un episodio di guerra aerea” era questa una verità subito nota: bastava ascoltare le telefonate degli addetti ai radar, che dai siti militari lanciavano preoccupati messaggi di allarme; bastava avere a disposizione il tracciato del radar di Ciampino che riportava un’evidente manovra d’attacco; bastava avere la documentazione esaminata all’Ambasciata americana nella notte stessa della tragedia. A Bologna i parenti si sono incontrati, hanno fondato l’Associazione e hanno deciso di non rassegnarsi, pur in un assordante silenzio, hanno sempre operato legati alla forze democratiche della città, alla società civile, ai sindacati, alle Istituzioni, al Comune e alla Regione. E oggi continuano il loro impegno per verità giustizia e memoria.
I dettagli
Siamo sgomenti che la Procura delle Repubblica di Roma abbia recentemente chiesto per la strage di Ustica l’archiviazione delle indagini, a chiusura di una inchiesta riaperta nel 2008, dopo le dichiarazioni del Presidente Cossiga che indicava nei Francesi i responsabili dell’abbattimento del DC 9 Itavia. È una sconfitta per la magistratura, per la giustizia, per la verità, per la storia stessa del nostro Paese, è una archiviazione che non si può accettare anche perché sono gli stessi Pm romani che ammettono che le indagini, le rogatorie non sono state sufficienti per riuscire a determinare gli autori materiali dell’evento. Ma precisano, che nuove importanti verità sono state acquisite.
In particolare è documentata la presenza della portaerei francese Foch nelle acque di Napoli, presenza sempre ufficialmente negata, così come nel Tirreno, in cielo, è provata un’operazione di aerei francesi e americani collegati alla base di Grazzanise e ben seguiti fin nelle e dalle centrali operative della Nato, allo Shape della Nato a Bruxelles. È evidente che è proprio la scarsa collaborazione internazionale, peraltro sempre denunciata dagli stessi magistrati, il vero ostacolo alla ricerca della verità.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.



