
Cartoline d’amoredall’Arena
Leggi in app Cartoline d’amore dall’Arena di Sara Scarafia Roberto Saviano all'Arena Robinson di Repubblica al salone del libro. Torino 16 maggio 2026 ANSA/TINO ROMANO Dalla Costituzione alle parole ritrovate della...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Cartoline d’amore dall’Arena di Sara Scarafia Roberto Saviano all'Arena Robinson di Repubblica al salone del libro. Torino 16 maggio 2026 ANSA/TINO ROMANO Dalla Costituzione alle parole ritrovate della sinistra dalla letteratura alla musica: cinque giorni allo stand Repubblica Robinson al Salone. Un’edizione da record 18 Maggio 2026 alle 00:01 2 minuti di lettura Torino – Dice Massimo Recalcati, ospite di una domenica da record all’Arena Repubblica Robinson al Salone del libro di Torino, che un buon maestro è chi insegna con amore: «Ancora oggi quando entro in aula so che sono dove voglio essere».
Mai come quest’anno, che celebra i cinquant’anni del quotidiano, nel nostro spazio al Lingotto abbiamo scritto insieme a lettrici e lettori la parola comunità: un pubblico mai così numeroso. Oggi la fiera letteraria più importante d’Italia chiude. E allora proviamo a riannodare i fili di cinque giorni straordinari.
I dettagli
Nicola Piovani A partire dalle parole chiave. Le prime: Costituzione e democrazia. A pochi giorni dal 2 giugno, dagli 80 della Repubblica italiana, la Carta “viva” è stata al centro degli appuntamenti con Gustavo Zagrebelsky e con Michele Ainis.
Una conquista, quella del sistema democratico, che ha una lunga storia come ha raccontato Ezio Mauro. Una conquista che va difesa. A cominciare dalle parole.
Un linguaggio più morbido, una sinistra che se ne faccia carico ricordandosi che la felicità delle persone è un tema politico. Lo ha detto dal palco Gianrico Carofiglio. Lo ha ribadito Luigi Manconi.
Cosa dicono gli esperti
Una lingua accogliente che non abbia paura della complessità: è la sveglia suonata da Roberto Saviano. Michela Ponzani all'Arena Robinson di Repubblica al salone del libro. Torino 16 maggio 2026 ANSA/TINO ROMANO Ma per difendere la libertà bisogna essere “eretici” mettendosi in sintonia con la velocità del mondo, scardinando un pensiero ortodosso che è diventato palude: parola di Alessandro Baricco.
Che invita a lasciare la parola ai trentenni. Perché oltre la palude ci sono loro, i giovani: altra parola chiave. E a loro servono buoni maestri, dice Recalcati: se Ipromessi sposi li spiega un insegnante appassionato vale ancora la pena studiarli.
Massimo Recalcati Serve imparare la storia «come strumento per allenare il pensiero critico», ha detto Michela Ponzani. E non serve giudicarli: «I ragazzi per crescere hanno bisogno di eroi, noi adulti siamo troppo fragili», dice Michela Marzano. Dobbiamo dare loro il tempo di crescere, ha ribadito Viola Ardone.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




