
Gli Usa: 'Iniziati gli attacchi contro diversi target in Iran'. Teheran: Difese aeree attive
Gli Stati Uniti hanno iniziato gli attacchi di autodifesa contro diversi target in Iran. Lo afferma il Centcom, sottolineando che i raid sono iniziati alle 17.15 di New York, ore 23.15 italiane. "Oggi, alle 5:15 ET, le...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Gli Stati Uniti hanno iniziato gli attacchi di autodifesa contro diversi target in Iran. Lo afferma il Centcom, sottolineando che i raid sono iniziati alle 17. 15 di New York, ore 23.
"Oggi, alle 5:15 ET, le forze armate hanno iniziato a lanciare ulteriori attacchi di autodifesa contro molteplici obiettivi in Iran, su disposizione del commander-in-chief. Tali attacchi costituiscono una risposta alla continua e ingiustificata aggressione da parte dell'Iran", ha detto il Centcom. Le difese aeree sono attive sulla parte occidentale di Teheran.
I dettagli
Lo riporta il Teheran Times. Riportate anche esplosioni a Sirik. Secondo quando riporta l'agenzia iraniana Fars, si sentono rumori di contraerea anche a est di Isfahan, mentre per il Teheran Times le difese sono state attivate anche ad Asaluyeh.
Donald Trump ha avuto oggi una riunione nella Situation Room per parlare di potenziali nuovi attacchi all'Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il presidente stava valutando di lanciare un'operazione su larga scala di breve durata per spingere Teheran a negoziare. Alla riunione nella Situation Room era presente il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo della Cia John Ratcliffe, il capo di Stato maggiore congiunto Usa Dan Caine e il capo del Pentagono Pete Hegseth in collegamento da Tampa.
L'incontro è avvenuto poche ore dopo che Trump ha dichiarato che avrebbe colpito duramente l'Iran oggi. "Il Centcom sarà impegnato stasera. Gli attacchi di questa sera saranno potenti e netti; e se dovessero aver luogo domani sera, saranno altrettanto potenti e netti", ha detto il capo del Pentagono.
Cosa dicono gli esperti
"Il presidente Trump è pronto a concludere un accordo, l'Iran farebbe bene ad accettarlo; in caso contrario, dovrà fare i conti con quel genere di piani che ho avuto modo di vedere al Centcom", ha messo in evidenza. PRIMA DEGLI ATTACCHI La tregua fra Iran e Stati Uniti è sempre più appesa a un filo. Dopo aver annunciato per l'ennesima volta l'imminenza di un accordo, Trump ha deciso di alzare il tiro.
E nel Golfo Persico sono tornati a soffiare venti di guerra, con Teheran che ribatte colpo su colpo ai raid statunitensi. E con una petroliera colpita da un missile Usa al largo dell'Oman che ha surriscaldato il clima anche tra Washington e New Delhi: 21 marinai indiani sono stati tratti in salvo e almeno 3 risultano dispersi, con il governo Modi che ha convocato il rappresentante diplomatico americano. L'Iran "sta perdendo tempo, da loro solo chiacchiere, e ora dovrà pagarne il prezzo", ha minacciato il commander-in-chief dopo una notte di fuoco incrociato, dicendosi pronto ad ordinare nuovi attacchi contro le centrali elettriche e i ponti iraniani".
Non più, dunque, solo raid "difensivi e proporzionati" come quelli di rappresaglia per l'abbattimento di un elicottero Apache.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





