
Caso Roggero, Meloni: “Ho detto io a Nordio di attivarsi per la grazia. Pena spropositata: bisogna valutare stress e paura”
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Seguici su Discover Caso Roggero, Meloni: “Ho detto io a Nordio di attivarsi per la grazia. Pena spropositata: bisogna valutare stress e paura” La premier parla dopo la condanna del gioielliere che ha ucciso due rapinatori: “Tutti dovrebbero farsi qualche domanda in più” 19 Luglio 2026 alle 09:03 1 minuti di lettura "Chi è in grado di giudicare il dolore, il trauma, lo stress e la paura di quest'uomo? E a tutti coloro che lo fanno senza il beneficio del dubbio dico con serenità che sbagliano, perché tutti dovrebbero farsi qualche domanda in più".
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a tre giorni dalla condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per Mario Roggero, il gioielliere che ne 2021, nel corso di una rapina, uccise due malviventi e ne ferì un altro, in un colloquio con il Corriere della sera parla del caso che ha scatenato reazioni e polemiche e agita il mondo politico. E chiarisce che è stata lei ad avallare che il ministro della Giustizia Carlo Nordio si attivasse, per istruire una pratica di grazia. Lo stesso Roggero, entrando nel carcere di Bollate, si era rivolto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Dopo il sì a Minetti si metta la mano sulla coscienza”.
I dettagli
La reazione alla rapina La presidente del Consiglio sottolinea le conseguenze possibili in caso di un episodio violento: "Se si subisce un'aggressione - rimarca Meloni - il nostro cervello e il nostro fisico entrano in modalità 'combattimento', esiste un'ampia letteratura a riguardo che spiega come l'adrenalina modifica tutti i sensi, il corpo, la percezione. Accade perfino a professionisti che nella vita si occupano di sicurezza, figuriamoci a un comune cittadino". La pena Sul principio di proporzionalità, "non si possono dare otto anni a dei pedofili o meno di 10 anni a casi di stupri di gruppo e poi condannare a morire in carcere questo gioielliere, c'è un problema di proporzionalità delle pene" aggiunge.
La grazia Meloni chiarisce di essersi attivata con il ministro Carlo Nordio per la richiesta di grazia: "Ma certo - sono le parole della premier - gli ho detto io di andare avanti, bisogna chiamare le cose con il loro nome, una cosa è il potere di concedere la grazia e nessuno ha mai messo in dubbio che questa prerogativa appartenga esclusivamente al Quirinale, ma ciò non vieta al Guardasigilli di istruire il procedimento".
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




