
Cecchini a Sarajevo, sequestrati foto 'significativa' e silenziatore a un indagato
Una fotografia "significativa" che lo ritrae con attrezzatura tecnica e un silenziatore sono stati sequestrati stamani a uno dei quattro indagati per omicidio nell'inchiesta sui presunti cecchini del weekend a Sarajevo...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Una fotografia "significativa" che lo ritrae con attrezzatura tecnica e un silenziatore sono stati sequestrati stamani a uno dei quattro indagati per omicidio nell'inchiesta sui presunti cecchini del weekend a Sarajevo negli anni '90. Sono gli esiti "positivi" di una perquisizione effettuata stamane dai carabinieri del Ros su delega del pm di Milano, Alessandro Gobbis, e del procuratore Marcello Viola, nell'abitazione del 65enne residente nell'Alessandrino. L'uomo durante l'interrogatorio di qualche tempo fa non aveva risposto alle domande.
La perquisizione di oggi si fonda sulle testimonianze della ex moglie e della ex compagna. La foto trovata durante la perqusizione "mirata" di questa mattina, descritta dalla ex compagna come una sorta di lasciapassare con lui in primo piano in divisa in un luogo non ben definito ma si presume in Bosnia, permetterebbe comunque agli inquirenti e agli investigatori di ricostruire il periodo storico in cui sarebbe stata scattata. E lo stesso vale per il silenziatore.
I dettagli
I militari hanno inoltre rinvenuto altro materiale, che però non è stato sequestrato in quanto meno significativo per la ricostruzione, come un taglierino con una svastica e un tesserino e una coppa che danno atto che l'uomo si esercitasse al poligono di tiro. Nell'indagine milanese, oltre all'uomo, 65 anni ad agosto, che vive in provincia di Alessandria e che è stato dipendente al comune di Genova, ci sono un ex camionista 80enne friulano, un imprenditore 64enne che vive in Brianza e un toscano. I primi tre sono già stati convocati in Procura per gli interrogatori nei mesi scorsi e, in pratica, si sono difesi dalle accuse con memorie o dichiarazioni spontanee.
Intanto per il 29 giugno, nella sede di Eurojust all'Aia, si terrà un incontro di coordinamento tra gli inquirenti di Italia, Begio e Bosnia, paesi che stanno indagando sulla vicenda assieme a Svizzera e Austria. "Mi spiegò di aver avuto quegli incubi perché in passato aveva ucciso delle persone, raccontandomi di essere andato in Bosnia a combattere durante la guerra degli anni '90. Mi disse che partiva da Milano con l'aereo e che con lui c'erano delle persone che facevano il weekend (....
) per fare il cecchino per sparare ai musulmani". Lo ha messo a verbale l'ex compagna del 64enne, residente in provincia di Alessandria e perquisito oggi dal Ros dei carabinieri nell'inchiesta del procuratore di Milano Marcello Viola e del pm Alessandro Gobbis sui cosiddetti "cecchini del weekend" a Sarajevo tra il '92 e il '95. La donna ha raccontato che l'uomo, a cui oggi sono stati sequestrati una foto ritenuta rilevante e un silenziatore, le aveva riferito di avere un "silenziatore per armi" e che "possedesse, conservandolo gelosamente, un lasciapassare delle zone di guerra, ovvero una fotografia di lui in piedi in posa militare con una sorta di divisa, non di quelle convenzionali".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





