
Censis, per 8 su 10 oggi è più difficile essere genitore
Il 79,2% degli intervistati pensa che oggi essere genitore sia più difficile rispetto al passato e solo il 17% non è d'accordo. Le difficoltà del loro ruolo sono per il 35,7% dei genitori gli elevati costi economici...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Il 79,2% degli intervistati pensa che oggi essere genitore sia più difficile rispetto al passato e solo il 17% non è d'accordo. Le difficoltà del loro ruolo sono per il 35,7% dei genitori gli elevati costi economici necessari alla crescita di un figlio (erano il 22,5% nel 2002); per il 18,9% le eccessive richieste dei figli, non sempre esaudibili (erano il 30,2% nel 2002); per il 18,4% i troppi impegni lavorativi che lasciano poco tempo da dedicare ai figli (erano il 20,3% nel 2002). Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto "Essere genitori oggi.
Valori e significati della genitorialità nella società italiana" realizzato dal Censis e presentato oggi a Roma. Se per il 73,4% del campione - 1. 000 italiani tra i 18 e i 64 anni con figli - il lavoro rappresenta un ostacolo all'essere un buon genitore, il 31,1% pensa lo sia più per la madre e il 6,7% per il padre.
I dettagli
Il tasso di occupazione, con e senza figli, varia per genere: è pari al 68,5% per le donne senza figli e al 61,5% per quelle con figli; al 78,4% per gli uomini senza figli e sale al 91,7% per quelli con figli. Riflettendo su cosa avrebbe potuto facilitare il compito di genitore, il 77,1% delle madri avrebbe voluto più risorse economiche, l'83,8% dei padri più tempo. Il 70,4% dei genitori lo diventa per costruire una famiglia, il 37,3% per amore; il 33,3% dei padri ne evidenzia la funzione di completamento della coppia, mentre il 40% delle madri sente la nascita dei figli come uno straordinario atto d'amore.
Tra i motivi, invece, che incentivano a non ampliare la famiglia il 27,4% dichiara di non avere più le forze psicologiche per occuparsi di nuovi figli, il 22,8% di avere ormai raggiunto un equilibrio familiare e di non volerlo compromettere, e il 12,7% pensa che il mondo sta diventando troppo ostile e non è il momento di fare figli. Le famiglie unipersonali sono la più diffusa tipologia familiare: erano il 21,1% del totale delle famiglie nel 1994, sono il 36,2% nel 2024. Le coppie con figli erano il 47,9% e sono scese al 29,2%, mentre le monogenitoriali erano l'8,1% e oggi sono il 10,9%.
Stabili le coppie senza figli passate dal 19,7% del totale al 20,2%. Le nascite sono calate del 32,4% e slitta l'età media delle madri alla nascita del primo figlio passata da 27,7 anni nel 1994 a 31,9 anni nel 2024. In calo il numero di matrimoni (-40,6%) e in aumento i figli nati fuori dal matrimonio che, sul totale dei nati, sono il 43,2% nel 2024, contro il 7,8% del 1994.
Il 46,4% dà smartphone ai figli prima dei 10 anni Il 46,4% dei genitori autorizza l'uso dello smartphone entro il decimo anno di età del figlio, il 68,4% entro l'undicesimo e il 90,4% entro i 12 anni. Sul fronte social, il 46,9% dei genitori permette ai figli con al massimo 15 anni di utilizzare i social, il 53,1% no.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




