
Conte, il ritorno alla Camera: “Sto benissimo”. Giorgetti va a stringergli la mano
Leggi in app Conte, il ritorno alla Camera: “Sto benissimo”. Giorgetti va a stringergli la mano di Gabriella Cerami (lapresse) Il leader M5S battagliero con il governo: “Io assente per dieci giorni, Meloni da quattro...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Conte, il ritorno alla Camera: “Sto benissimo”. Giorgetti va a stringergli la mano di Gabriella Cerami (lapresse) Il leader M5S battagliero con il governo: “Io assente per dieci giorni, Meloni da quattro anni”. E a settembre si apre il tavolo del programma del campo progressista 13 Maggio 2026 Aggiornato alle 22:05 2 minuti di lettura Entra a Montecitorio dal garage.
«Sto benissimo», esordisce Giuseppe Conte, che si siede nel suo scranno, dopo oltre due settimane di assenza a causa di un intervento chirurgico improvviso per una neoplasia risultata benigna. Il presidente del Movimento 5 Stelle, accompagnato dal suo staff e dal suo vice Michele Gubitosa, torna in Aula e in un lampo anche nell’agone politico. Non a caso, per il suo debutto dopo lo stop sceglie il giorno del question time alla Camera, quando ad essere interrogato dal Movimento 5 Stelle è il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
I dettagli
L’ex premier si posiziona accanto a Gubitosa, annuisce a ogni attacco che il suo fedelissimo lancia in direzione Mef. Al termine sarà sarà l’esponente di governo ad avvicinarsi a lui per salutarlo. Si stringono la mano, Conte ringrazia, ma resta gelido.
«È stato cortese, è venuto ai banchi dell’opposizione per salutarmi», dirà senza però fare sconti: «Ha la coscienza sporca, perché di quei miliardi, 156 di spesa del superbonus li ha gestiti lui con Draghi». Smagrito sì, ma forte nei toni. È anche il giorno del premier time a palazzo Madama e infatti poche ore dopo Conte sarà ospite di Bruno Vespa, sia a Cinque minuti sia a Porta a Porta per dire la sua.
Sono rimasto francamente sorpreso, sorpreso, perché tutto è rimasto come prima. Il fantastico mondo di Giorgia», ironizza. E poi ancora più tagliente: «Io assente da dieci giorni, ma Meloni da quattro anni».
Cosa dicono gli esperti
La voce appare ancora un po’ affaticata. Il piglio è di chi vuol fa capire agli avversari, e non solo, che è tornato ed è pronto allo scontro. Fa il pieno di saluti e abbracci in Transatlantico, una piccola processione e capannelli attorno a lui.
Del Pd, tra gli altri, si avvicinano Laura Boldrini, Federico Gianassi: «Bentornato, Giuseppe». A tutti dice di star bene. Grande discrezione e nessuna voglia di parlare dei giorni in ospedale.
Però «senza di te ci sono state poche scintille, poche polemiche», gli viene detto. Pronta la risposta: «Ci rimettiamo subito in pari». E Nicola Carè, anche lui del Pd, lo incalza: «Abbiamo tanto da lavorare».
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





