
Crans-Montana, l’uomo che finanziò i Moretti denunciato per traffico d’armi dai legali delle vittime
Leggi in app Crans-Montana, l’uomo che finanziò i Moretti denunciato per traffico d’armi dai legali delle vittime di Rosario Di Raimondo () Daniel Donnet-Monay aiutò i titolari del Constellation ad avviare la loro...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Crans-Montana, l’uomo che finanziò i Moretti denunciato per traffico d’armi dai legali delle vittime di Rosario Di Raimondo () Daniel Donnet-Monay aiutò i titolari del Constellation ad avviare la loro attività. Ma le società legate alla sua fiduciaria sono coinvolte in affari controversi 07 Giugno 2026 alle 21:46 1 minuti di lettura Non si diradano le ombre su Jacques e Jessica Moretti, i titolari del Constellation indagati per la strage di Capodanno a Crans Montana. In particolare, restano opachi i rapporti con chi li aiutò economicamente all’inizio della loro carriera imprenditoriale, che li ha portati ad avere ben tre locali nella località del Canton Vallese.
E ora ecco che la stampa svizzera rivela: l’uomo a capo di una fiduciaria che finanziò con 20 mila euro i coniugi nel 2015 per rilevare il bar – Daniel Donnet-Monay – viene denunciato a Berna, Sion e Parigi da un legale delle famiglie delle vittime della tragedia perché sarebbe coinvolto in affari controversi: traffico illegale d’armi, servizi mercenari non autorizzati in Africa e riciclaggio di denaro (sospetto, quest’ultimo, che riguarda anche i Moretti). “L’intreccio di società” La notizia è del quotidiano SonntagsZeitung. Che ricorda: fu Donnet-Monay ad anticipare a Jacques i soldi per fondare la società “Constellation GmbH”, ad aiutarlo nell'acquisto dei locali, a gestire la contabilità.
I dettagli
Ma non si tratta di un “semplice contabile” della coppia, con la quale il legame sarebbe ancora saldo. La sua fiduciaria sarebbe infatti “il fulcro di un intricato intreccio di società”. L’equipaggiamento militare e l’intelligence Una di queste, la “Algemira SA”, avrebbe offerto su larga scala equipaggiamento militare alle forze di sicurezza africane: granate, accecanti, mirini ottici per armi automatiche, droni.
Un’altra società, parallelamente, avrebbe svolto attività di intelligence non dichiarate. Il tutto senza dichiarare queste attività alle autorità svizzere. Un altro aspetto scottante è il legame tra Donnet-Monay e Robert Montoya, ex gendarme francese su cui si indaga per favoreggiamento in crimini contro l’umanità.
Qual è dunque il legale, oggi, tra Donnet-Monay e i Moretti? La denuncia dei legali delle vittime, presentata a Sion, Berna e Parigi, serve anche a capire questo.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





