
D'Alò festeggia 30 anni della Gabbianella restaurandola, ancora parla a tutti
Sono 30 anni che la gabbianella orfana Fortunata si crede un gatto e che il gatto Zorba non solo, dopo averla covata, non se la mangia ma le insegna addirittura a volare. E sono 30 anni che ci invita ad amare gli altri,...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Sono 30 anni che la gabbianella orfana Fortunata si crede un gatto e che il gatto Zorba non solo, dopo averla covata, non se la mangia ma le insegna addirittura a volare. E sono 30 anni che ci invita ad amare gli altri, anche quando sono diversi da noi. Eppure la storia meravigliosa nata dal genio di Luis Sepulveda e messa sullo schermo dall'arte poetica di Enzo D'Alò non smette di parlare a giovani e meno giovani e diventa incredibilmente ogni giorno più attuale.
A spiegarne il motivo, in un'intervista all'ANSA, è lo stesso regista, scrittore e sceneggiatore napoletano che è a Giffoni per la presentazione del restauro in 2K de "La gabbianella e il gatto", il suo capolavoro campione d'incassi che dal 20 luglio sarà disponibile su Mediaset Infinity. "La gabbianella e il gatto - dice - da trent'anni racconta di solidarietà, amicizia, inquinamento, rispetto della diversità, comprensione di chi non è come noi e quindi direi che i suoi contenuti ancora oggi sono drammaticamente attuali. Quindi è un film che deve fare crescere i bambini, ma anche gli adulti e far capire loro i temi che sono trattati con degli 'animaletti' e con dei 'disegnini' in questo film sono importanti perché toccano il cuore delle persone.
I dettagli
Rivederlo oggi sul grande schermo è una gioia immensa. È come ritrovare un vecchio amico e scoprire che ha ancora moltissimo da raccontarci". Con l'occasione D'Alò ricorda il grande scrittore cileno che la Gabbianella l'ha creata: "Sepulveda è stato un autore speciale, è stato un autore che io amavo per i suoi romanzi scritti per gli adulti in cui raccontava anche momenti drammatici della sua vita.
Quando ha deciso di raccontare una storia dedicata a un pubblico infantile, a una nuova generazione, è riuscito a trasmettere le sue emozioni, il suo impegno sociale, anche attraverso la storia di qualche animaletto che combatte per la giustizia. E' stata la sua immaginazione, la sua sensibilità e la forza universale di una storia capace di parlare a tutti". "Dopo quasi trent'anni, vedere La gabbianella e il gatto -ha chiarito - tornare a spiccare il volo è per me un'emozione profonda.
Non si tratta di sostituire il film che tanti spettatori hanno amato, ma di restituirgli tutta la sua vitalità, perché possa emozionare ancora chi lo porta nel cuore e incontrare per la prima volta nuovi bambini, nuove famiglie, nuovi sguardi". Realizzato dai laboratori specializzati Cine Lab Services di Roma, il restauro restituisce al film la luminosità, la ricchezza dei colori e la qualità visiva della versione originale. L'anteprima della nuova versione restaurata ha emozionato la sezione Elements +3, bambini e bambine nati da mamme che a loro volta sono cresciute con questo capolavoro entrato nella storia dell'animazione italiana.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




