
De profundis di Fiorello sulla tv: “Tutto pacchi e morbosità. Fortuna ci sono i tradimenti dei ministri”
Leggi in app De profundis di Fiorello sulla tv: “Tutto pacchi e morbosità. Fortuna ci sono i tradimenti dei ministri” di Ottavia Giustetti Al Salone del Libro, il comico trasforma la nostalgia televisiva in uno show:...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app De profundis di Fiorello sulla tv: “Tutto pacchi e morbosità. Fortuna ci sono i tradimenti dei ministri” di Ottavia Giustetti Al Salone del Libro, il comico trasforma la nostalgia televisiva in uno show: prende in giro i palinsesti eterni, i delitti raccontati a ogni ora e i ministri “troppo tranquilli” delle ultime 48 ore. Con Aldo Grasso 17 Maggio 2026 alle 15:16 2 minuti di lettura “La televisione?
Quella di adesso è tutta morbosità e pacchi. Io, per esempio, cambio proprio canale quando parlano di Garlasco” giura Fiorello. “Il morboso non è solo nei programmi di crime ma viene spalmato anche nei programmi di intrattenimento, a tutte le ore, anche nella mezza mattinata.
I dettagli
Fortuna che c'è spesso qualche bello scandaletto sessuale nel governo... ” Il de profundis comico di una televisione che non c’è più va in scena con il tono lieve dell’ironia di Fiorello e lo sguardo più malinconico del critico televisivo Aldo Grasso sul palco dell’Auditorium del Lingotto di fronte al pubblico del Salone del libro. “Rimane il duopolio tra Rai e Mediaset, anche se il pubblico è molto più frammentato e la Rai sarebbe il servizio pubblico” ammette con rimpianto Grasso.
E chi glielo va a dire? Sono almeno vent’anni che ci stanno proponendo gli stessi programmi – replica Fiorello -. Posso preannunciarvi già da ora che l’anno televisivo comincerà con Ballando con le stelle, poi ci sarà Amici di Maria De Filippi, C’è posta per te, Tale e quale, che indovinate?
E' sempre tale e quale. Tutti gli anni la stessa programmazione da vent’anni. E poi c’è Sanremo, il solo rito televisivo rimasto in vita”.
Cosa dicono gli esperti
Fiorello, il solito mattatore, ripercorre la storia della sua carriera partendo da una lunga stagione di digiuno dalla tv. “Lavoravo nei villaggi turistici e lì la tv era proprio proibita. Quando qualcuno vuole denigrarmi ricorda che vengo da lì – racconta il comico – ma non sa che per me è invece un grande onore ricordare quei tempi”.
Poi il tempo della scoperta del mondo reale e la forza di un successo tutto fortuna e casualità. Ogni passaggio è un piccolo sketch dei suoi. Applausi e risate intervallano il racconto.
“C’è stato un periodo in cui volevo fare il ballerino – ha raccontato Fiorello - ero Di Martino prima di Di Martino. Io non ho avuto tempo di studiare, ho letto pochi libri”. Questo almeno lo hai letto?
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





