
Duemila volti in piazza Duomo raccontano l'anima dell'Aquila
"Va' a vede' se stengo 'n piazza", ossia "vai a vedere se sono in piazza". È il modo tipicamente aquilano per mandare qualcuno a quel paese, con malizia o con affetto malcelato. La battuta ricorre in questi giorni, da...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. "Va' a vede' se stengo 'n piazza", ossia "vai a vedere se sono in piazza". È il modo tipicamente aquilano per mandare qualcuno a quel paese, con malizia o con affetto malcelato. La battuta ricorre in questi giorni, da quando piazza Duomo ha cambiato volto - anzi, ne ha messi insieme oltre duemila - con l'installazione di 'Inside Out -The People's Art Project by JR', inserita nel programma dell'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
I ritratti in bianco e nero di cittadini dell'Aquila e dei territori del cratere del terremoto 2009 compongono una grande opera collettiva dedicata alla storia e all'identità del territorio. Le foto sono a terra, si va lì e ci si riconosce. Questa sera, dalle 22 alle 24, le facciate degli edifici ospiteranno multiproiezioni, luci, immagini di backstage, con l'accompagnamento di una colonna sonora originale.
I dettagli
Inside Out è il progetto globale lanciato nel 2011 dall'artista francese JR, che ha trasformato le strade in una grande galleria a cielo aperto. L'idea è affidare alle persone un ritratto in bianco e nero con cui condividere una storia e un messaggio comune. Da allora sono state realizzate oltre tremila azioni collettive in 154 Paesi, con più di 590 mila volti.
"Piazza Duomo ha cambiato faccia. Anzi, ha messo insieme migliaia di facce", ha spiegato Camilla Invernizzi di ArtsFor, la realtà che ha portato in Italia le installazioni di JR. Il progetto locale nasce da 39 sessioni fotografiche realizzate in 14 comuni dell'Aquilano: L'Aquila, Barisciano, Calascio, Campotosto, Castel del Monte, Fontecchio, Fossa, Ocre, Pizzoli, Poggio Picenze, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tornimparte e Villa Sant'Angelo.
"E non in uno studio di posa, ma nella vita vera di questo territorio - ha spiegato - Siamo entrati in palestra con la pallavolo femminile del Liceo Scientifico e con quella del Don Bosco. Abbiamo fotografato le comunità per disabili Aipd e 24 Luglio. Abbiamo rincorso gli sbandieratori tra una prova e l'altra e sfogliato pagine con il club del libro Librilli.
Cosa dicono gli esperti
Ci siamo arrampicati, in senso letterale, con la palestra Odissea Verticale. Abbiamo brindato allo Spring Sound e ballato tra gli eventi musicali di Liberamia Caffè Letterario. Siamo stati alla Notte Bianca delle Culture, ai Quattro Cantoni, al bar del Corso, nei giovedì universitari, tra i banchi del Dipartimento di Scienze Umane, tra i calici di Abruzzo in Bolla, alla Bottiglieria Lo Zio e nella sede dei fotografi di Slow Photo Aps, che con pazienza e obiettivo hanno raccolto ognuno di questi volti".
"L'installazione racconta attraverso i volti storie, percorsi di vita, ambizioni e sogni", ha sottolineato il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi. L'installazione resterà visibile fino al 15 luglio.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





