
Eli Lilly scommette $40 milioni sull’anticorpo iniettabile progettato con AI
Eli Lilly ha appena scommesso 40 milioni di dollari su un’idea che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza: un anticorpo monoclonale progettato interamente dall’intelligenza artificiale, capace di contrastare...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Eli Lilly ha appena scommesso 40 milioni di dollari su un’idea che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza: un anticorpo monoclonale progettato interamente dall’intelligenza artificiale, capace di contrastare la caduta dei capelli e l’endometriosi con una singola iniezione. La mossa del colosso farmaceutico — lo stesso che ha trasformato il mercato con Zepbound e Mounjaro — arriva in un momento preciso, mentre Absci Corporation presenta i primi dati clinici sull’anticorpo iniettabile progettato con AI che si chiama ABS-201. Punti chiave Eli Lilly ha investito 40 milioni di dollari in Absci in un round azionario complessivo da 100 milioni di dollari, con la partecipazione di Adage, BVF Partners, Columbia Threadneedle, Invus e Redmile.
ABS-201 è il primo farmaco progettato dall’AI di Absci ad entrare in sperimentazione clinica sull’uomo, con target il recettore della prolattina. Lo studio HEADLINE ha avviato il dosaggio dei primi pazienti a dicembre 2025; i dati intermedi di Fase 1 mostrano risultati positivi su sicurezza e farmacocinetica. ABS-201 punta a diventare il primo trattamento iniettabile approvato sia per l’alopecia androgenetica che per l’endometriosi, due condizioni senza alternative equivalenti.
Dinamiche di mercato
Absci prevede ulteriori dati clinici nei prossimi due anni, con fasi successive dello studio ancora da completare. L’investimento strategico di Eli Lilly: 40 milioni in un round da 100 Quando un’azienda come Eli Lilly mette 40 milioni in una biotech di Vancouver, Washington, il mercato ascolta. Le azioni di Absci Corporation (ticker: ABSI) hanno reagito con un rialzo di circa il 36%, segnale che il settore ha letto questa operazione come molto più di un semplice finanziamento.
Lilly ha acquistato quote al prezzo di 7,41 dollari per azione, guidando un round azionario da 100 milioni di dollari che ha visto anche la partecipazione di alcuni tra i fondi biotech più selettivi del settore: Adage, BVF Partners, Columbia Threadneedle, Invus e Redmile. Non è una lista di investitori generici — si tratta di operatori che in genere entrano quando vedono una tesi scientifica solida e un percorso regolatorio credibile. Il tempismo non è casuale.
L’annuncio del finanziamento è arrivato lo stesso giorno in cui Absci ha comunicato i dati intermedi di Fase 1 dallo studio HEADLINE. Coincidenza costruita ad arte, o convergenza di milestone? In ogni caso, il messaggio al mercato è chiaro: c’è qualcosa di concreto qui, non solo una promessa AI.
Impatto sui mercati
ABS-201: il primo anticorpo iniettabile progettato con AI a entrare in trial umani ABS-201 è un anticorpo monoclonale. Ma quello che lo distingue da qualsiasi altra molecola simile è come è nato: progettato interamente dalla piattaforma Integrated Drug Creation di Absci, un sistema di AI generativa che non si limita a ottimizzare farmaci esistenti ma li costruisce da zero. È il primo candidato terapeutico di Absci a raggiungere la sperimentazione sull’uomo.
Un traguardo che molte startup AI nel pharma inseguono da anni senza arrivarci. La piattaforma AI generativa dietro ABS-201 La piattaforma di Absci usa l’intelligenza artificiale generativa per progettare anticorpi con caratteristiche specifiche già in fase computazionale, prima di produrre una singola molecola in laboratorio. Il risultato è ABS-201: un anticorpo ingegnerizzato per legarsi al recettore della prolattina con alta affinità, agendo su un meccanismo biologico che regola sia la crescita dei capelli che la salute riproduttiva femminile.
Nei dati preclinici, ABS-201 ha dimostrato un’affinità per il recettore target superiore a quella del minoxidil — il principio attivo del Rogaine — producendo segnali di crescita del capello più marcati. Un confronto indiretto, ma significativo per un settore abituato a farmaci topici con efficacia limitata. Il recettore della prolattina come target per la crescita dei capelli e la salute riproduttiva Il recettore della prolattina è un bersaglio biologico che collega due condizioni apparentemente distanti: la perdita di capelli nei modelli androgenetici e l’endometriosi.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




