
Elkann, Margherita chiede 1,3 milioni per i soli danni morali
Ammonta a un milione e 300 mila euro la quantificazione del solo danno "morale" lamentato da Margherita Agnelli de Pahlen nella richiesta di costituzione di parte civile presentata oggi a Torino all'apertura...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Ammonta a un milione e 300 mila euro la quantificazione del solo danno "morale" lamentato da Margherita Agnelli de Pahlen nella richiesta di costituzione di parte civile presentata oggi a Torino all'apertura dell'udienza preliminare. Lo si è appreso negli ambienti giudiziari. Lo staff difensivo di Margherita, inoltre, avrebbe fatto presente al gup che la discussione intorno a Dicembre è ancora aperta in quanto è in corso un procedimento civile davanti al tribunale di Torino che potrebbe portare - è la tesi - alla decadenza dei patti successori e a un passaggio di quote della società alla stessa Margherita.
È cominciata stamani a Torino l'udienza preliminare nell'inchiesta su presunte irregolarità fiscali maturate sulla residenza di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. La figlia, Margherita Agnelli, ha chiesto di costituirsi parte civile. Ad essere chiamati in causa sono John Elkann , il commercialista di famiglia Gianluca Ferrero e, per un episodio diverso, il notaio Remo Morone.
I dettagli
L'udienza è stata aggiornata a settembre per dare modo alle difese di esprimere un parere. "Ritengo che ci sia poco di morale" nella richiesta di costituzione e di parte civile di Margherita Agnelli contro il figlio John Elkann nel procedimento penale in corso a Torino. Lo ha detto l'avvocato Paolo Siniscalchi, dello staff difensivo dell'imprenditore, prima di lasciare palazzo di giustizia.
Siniscalchi ha anche ricordato che "Margherita è diventata miliardaria ed è scappata dal gruppo che aveva guidato suo padre" lasciando a John Elkann "l'onere di portarlo avanti in un momento molto critico". "Margherita Agnelli ha depositato il proprio atto di costituzione di parte civile anche nei confronti di John Elkann per il danno morale di immagine in quanto è stata vittima di un articolato piano fraudolento ai suoi danni, oltre che degli interessi pubblici volti ad escluderla dalla successione dei suoi genitori nonché dalla titolarità di partecipazione rilevanti e/o di controllo della società dicembre, la cassaforte di famiglia". Lo ha ribadito il team legale di Margherita dopo la prima sessione dell'udienza preliminare in tribunale a Torino.
"Per quello che riguarda il tema della Dicembre ricordiamo che Margherita Agnelli in sede civile è stata dichiarata priva di legittimazione, cioè non può fare delle domande perché ha perso la qualità di socia nel 2004". Lo ha detto l'avvocato Paolo Siniscalchi, del collegio difensivo. Dicembre è la 'cassaforte' che controlla le società del gruppo di famiglia.
"Nell'ottica di una soluzione che ha fortemente voluto - ha ribadito il legale - Margherita è uscita dalla compagine societaria della Dicembre e a oggi è solo un ex socio che non ha nessuna legittima adire e chiedere". "L'assetto proprietario della Dicembre è quindi ormai cristallizzato da moltissimo tempo ed è immodificabile", ha ancora sottolineato Siniscalchi.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





