
Flussi in entrata ETF Bitcoin da 510 milioni: siamo davvero oltre il peggio?
Tre giorni di flussi positivi consecutivi. Dopo otto settimane di emorragia record, gli ETF Bitcoin stanno segnando un cambio di passo che il mercato stava aspettando. I flussi in entrata ETF Bitcoin hanno raggiunto...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Tre giorni di flussi positivi consecutivi. Dopo otto settimane di emorragia record, gli ETF Bitcoin stanno segnando un cambio di passo che il mercato stava aspettando. I flussi in entrata ETF Bitcoin hanno raggiunto circa 510 milioni di dollari nel giro di soli tre giorni, un segnale che ha attirato l’attenzione di analisti e investitori istituzionali in tutto il mondo.
Punti chiave Gli ETF Bitcoin hanno registrato 510 milioni di dollari di flussi netti positivi negli ultimi tre giorni, invertendo una tendenza negativa durata otto settimane. I deflussi cumulativi degli ultimi due mesi hanno superato gli 8 miliardi di dollari, con i deflussi dall’inizio dell’anno arrivati a 2,8 miliardi di dollari. Il prezzo di Bitcoin è risalito intorno ai 62.
Dinamiche di mercato
000 dollari, circa il 4% in più rispetto alla settimana precedente, dopo essere sceso fino a 58. La maggior parte degli investitori in ETF Bitcoin è ancora in perdita: il prezzo medio di ingresso stimato da Glassnode è di circa 83. Secondo James Butterfill di 21Shares, il sentiment potrebbe aver toccato un punto di svolta.
Gli ETF Bitcoin invertono la tendenza: cosa dicono i numeri Il rimbalzo dei flussi netti è il più significativo dall’inizio delle uscite di capitali, avvenute ai primi di maggio. A riferirlo è James Butterfill, Head of Research di 21Shares, che ha descritto i tre giorni positivi come “i maggiori afflussi registrati da quando i deflussi erano iniziati”, aggiungendo che questo potrebbe indicare di essere “forse oltre il peggio”. La prospettiva storica aiuta a capire la portata del fenomeno.
In otto settimane, gli ETF spot su Bitcoin hanno bruciato circa 8 miliardi di dollari di patrimonio, trascinando i deflussi dall’inizio dell’anno fino a 2,8 miliardi di dollari. Una cifra che racconta quanto profonda sia stata la fuga degli investitori durante la fase ribassista. Dati di CoinGlass mostrano che, nel picco più acuto del sell-off recente, le uscite giornaliere hanno toccato i 733 milioni di dollari.
Impatto sui mercati
Una soglia significativa, anche se inferiore ai massimi registrati l’anno scorso, quando quella soglia era stata superata più volte. Il confronto con i cicli precedenti Butterfill ha sottolineato che, su base proporzionale, i deflussi hanno rappresentato circa l’8% degli asset under management degli ETF Bitcoin, un valore che ricorda i minimi ciclici del 2018. Il paragone più immediato è con il febbraio scorso, quando gli investitori avevano ritirato 5,2 miliardi di dollari in un contesto simile di incertezza macro.
Non si tratta solo di numeri: l’intensità dei deflussi attuali, pur record in termini assoluti, non ha raggiunto i picchi proporzionali degli episodi precedenti. Un dettaglio che, per chi analizza i cicli del mercato crypto, suggerisce che la pressione di vendita strutturale potrebbe essere meno grave di quanto sembri a prima vista. Prezzo Bitcoin e le perdite degli investitori Mercoledì Bitcoin scambiava intorno ai 62.
000 dollari, con un rialzo del 4% rispetto alla settimana precedente, secondo i dati di CoinGecko. Un recupero apprezzabile, ma ancora lontano dai livelli che renderebbero redditizi la maggior parte degli investimenti effettuati tramite ETF. Il punto critico è il costo medio di ingresso.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




