
Regolamentazione Clarity Act crypto: il Senato voterà prima del 7 agosto?
La scadenza del 4 luglio è passata senza che il Congresso americano approvasse la legge che da anni il settore crypto attende con più urgenza. Eppure il presidente della Commodity Futures Trading Commission, Michael...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. La scadenza del 4 luglio è passata senza che il Congresso americano approvasse la legge che da anni il settore crypto attende con più urgenza. Eppure il presidente della Commodity Futures Trading Commission, Michael Selig, non si è detto scoraggiato. Dobbiamo farcela”, ha dichiarato a Fox Business, sintetizzando in una frase lo stato di una partita ancora aperta — e dal cui esito dipende la struttura della regolamentazione Clarity Act crypto negli Stati Uniti per i prossimi anni.
Punti chiave Il Congresso ha mancato la scadenza del 4 luglio per il voto sulla Clarity Act; ora l’obiettivo è il voto in Senato prima della pausa di agosto (7 agosto). La legge dividerebbe la supervisione degli asset digitali tra CFTC e SEC, definendo finalmente chi controlla cosa nel mercato crypto USA. La Camera ha già approvato il testo la scorsa estate; il Senato non ha ancora tenuto un voto in aula.
Dinamiche di mercato
Il Senate Banking Committee ha avanzato il disegno di legge con un voto 15-9, con due democratici che hanno votato con i repubblicani. I nodi irrisolti riguardano norme antiriciclaggio, disposizioni sulle stablecoin e richieste dem di inserire clausole etiche legate alle attività crypto di Donald Trump. La Clarity Act vicino all’approvazione nonostante la scadenza mancata Quella del 4 luglio era una data simbolica, ma il suo mancato rispetto ha un peso concreto: ogni settimana in più di stallo avvicina la pausa estiva del Congresso, fissata per il 7 agosto, che rischierebbe di congelare tutto fino all’autunno.
Alcuni analisti stimano le probabilità di approvazione entro fine anno attorno al 50 percento — una scommessa, più che una certezza. Iter legislativo e voto imminente in Senato La Camera dei Rappresentanti ha già fatto la sua parte: il disegno di legge è stato approvato la scorsa estate. Il problema è il Senato, dove non è ancora stato calendarizzato un voto in aula.
Nel frattempo, il Senate Banking Committee ha avanzato la misura con un voto di 15 a 9, con due senatori democratici che si sono uniti alla maggioranza repubblicana — un segnale di apertura bipartisan che non basta però a chiudere il cerchio. La senatrice Cynthia Lummis, che guida il sottogruppo sugli asset digitali del Senate Banking Committee, ha dichiarato che i negoziatori puntano a rilasciare il testo definitivo del disegno di legge e a portarlo al voto entro questo mese. Il margine temporale è stretto: se il Senato non si esprime prima del 7 agosto, il prossimo finestra utile potrebbe slittare di mesi.
Impatto sui mercati
Sostegno bipartisan e importanza per il settore Per Selig la posta in gioco va oltre la regolamentazione tecnica. “È fondamentale avere uno standard federale per gli asset crypto”, ha spiegato, criticando l’attuale patchwork di leggi statali che, a suo avviso, ha già danneggiato la competitività americana. L’obiettivo dichiarato è triplice: certezza giuridica, chiarezza operativa e protezione dei consumatori.
La Clarity Act affiderebbe alla CFTC e alla SEC una supervisione divisa sugli asset digitali — un assetto che l’industria chiede da anni per sapere, finalmente, a quale autorità rispondere e in base a quali regole operare. Si tratta di una distinzione non banale: la differenza tra un asset classificato come commodity o come security cambia radicalmente gli obblighi normativi per chi lo emette o lo negozia. Sfide politiche e regolamentari che rallentano il disegno di legge Il ritardo non nasce dal vuoto.
Dietro il mancato voto ci sono almeno tre fronti di tensione che si sovrappongono, rendendo il negoziato particolarmente complesso. Questioni etiche legate all’ex presidente Trump I democratici hanno insistito per inserire nel testo clausole etiche che riguardano l’ex presidente Donald Trump, la sua famiglia e le loro attività nel settore crypto. Selig ha respinto questa richiesta senza mezzi termini, definendola una distrazione rispetto all’obiettivo principale.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




