
I Royal Marines fermano una petroliera della flotta-ombra russa
Non è ancora sorto il sole sul canale della Manica quando una squadra dei Royal Marines britannici si cala dall'alto sul ponte di una grande nave da trasporto. Fucili d'assalto, visori notturni. In sei ore è tutto...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Non è ancora sorto il sole sul canale della Manica quando una squadra dei Royal Marines britannici si cala dall'alto sul ponte di una grande nave da trasporto. Fucili d'assalto, visori notturni. In sei ore è tutto finito: la 'Smyrtos', una petroliera della flotta-ombra di Mosca, è nelle mani delle forze armate del Regno Unito, e ora è alla fonda al largo del Dorset, nell'Inghilterra meridionale.
L'annuncio del blitz arriva poco dopo le 9 del mattino italiane dal premier Keir Starmer: "Un altro duro colpo alla Russia - afferma - che ricorda a coloro che alimentano la guerra di Putin in Ucraina che non permetteremo loro di nascondersi". Kiev esulta: "Ogni decisione dei partner che priva la Russia di risorse finanziarie limita anche la guerra stessa - ringrazia Volodymyr Zelensky - Ora l'Europa deve adottare misure legislative che consentano anche la confisca del petrolio". Intanto, Londra può dirsi soddisfatta della prima operazione di questo tipo condotta nelle acque britanniche, dopo che a marzo sir Keir aveva dato il via libera agli abbordaggi.
I dettagli
E' stato il premier a dare l'ordine di intervenire ai commando dei Royal Marines, entrati in azione assieme ad agenti della National Crime Agency, e supportati da elicotteri Chinook, Merlin e Wildcat, da un aereo della Raf e da due navi da guerra, la 'Sutherland' e la 'Ledbury'. Stando alla il viaggio della 'Smyrtos', che batte bandiera camerunense, era cominciato lo scorso 5 giugno da un terminal petrolifero vicino a San Pietroburgo, in Russia. Poi la nave aveva fatto rotta verso ovest, superato la Danimarca per entrare infine nelle acque della Manica.
La nave era stata autorizzata nel luglio 2025, e ribattezzata da 'Myrtos' a 'Smyrtos', per poi cambiare due volte bandiera. Il suo viaggio si è interrotto bruscamente. Non è la prima volta che una nave russa viene intercettata in quel quadrante di mondo.
Il 1 giugno le forze armate di Sua Maestà avevano già fornito supporto ai colleghi francesi nel sequestro di un'altra nave-ombra al largo della Bretagna; oggi Parigi ha reso il favore collaborando all'operazione. Secondo le autorità britanniche la nave sequestrata stamattina è una delle 700 della flotta-ombra con cui il Cremlino trasporta il 75% del suo petrolio soggetto a sanzioni. Si tratta di una risorsa fondamentale per Mosca: "La flotta fantasma è uno strumento di guerra - commenta infatti il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga - Ogni nave fermata significa meno soldi per la macchina da guerra russa".
L'operazione militare britannica avviene in un momento complicato per l'esecutivo Starmer: giovedì scorso il ministro della Difesa John Healey, in polemica proprio per gli stanziamenti militari ritenuti inadeguati, aveva lasciato il suo incarico. Con Healey si era dimesso anche il sottosegretario Al Carns, che oggi parlando con la ha rivelato che non è la prima volta che una petroliera-ombra solcava la Manica, ma che in passato la rotta era protetta da una fregata russa.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





