
Il Papa cordiale con Rubio, ma non fa sconti: 'Lavoriamo per la pace'
Le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e gli Stati Uniti hanno bisogno di "un rinnovato impegno" e comunque, se si vuole continuare a dialogare, bisogna "lavorare instancabilmente in favore della pace". E' il...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e gli Stati Uniti hanno bisogno di "un rinnovato impegno" e comunque, se si vuole continuare a dialogare, bisogna "lavorare instancabilmente in favore della pace". E' il messaggio che arriva dal Vaticano dopo l'incontro tra il Papa e il Segretario di Stato Usa Marco Rubio. Fotoracconto LE FOTO - Il segretario di Stato americano Marco Rubio arrivato a Roma - Primopiano - Ansa.
it Nella nota della Santa Sede resta la tradizionale formula dei "cordiali colloqui", passaggio che non viene negato a nessuno se non in rarissimi casi, ma tutto viene sintetizzato in sette righe, molto ponderate, dove sono state pesate anche le virgole. Oggi c'è stato dunque il primo passo per ricucire lo strappo, dopo i ripetuti attacchi a Leone da parte del presidente Donald Trump. Ma resta molta cautela da parte dei sacri palazzi che in controluce si evince anche dalle ore di attesa per un commento, quando invece l'amministrazione americana aveva diffuso reazioni a caldo sottolineando "la solidità delle relazioni tra gli Stati Uniti e la Santa Sede, nonché il loro impegno comune a favore della pace e della dignità umana".
I dettagli
In Vaticano c'era qualche apprensione alla vigilia, con il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin che aveva parlato di "strani attacchi". Per approfondire Agenzia ANSA Meloni aspetta Rubio, 'visita di cortesia' con focus su Hormuz e Libano - Notizie - Ansa. it Crisi e minacce ibride, l'Italia avrà la sua Strategia di sicurezza nazionale (ANSA) Video A Roma il segretario di Stato americano Marco Rubio Oggi nessuno definisce l'incontro una vera e propria svolta ma si parla apertamente di un principio di disgelo.
Leone riapre al dialogo ma, come ha mostrato più volte in quest'anno di pontificato, senza fare sconti. Se infatti l'incontro era stato chiesto dall'amministrazione americana, sembra che a sciogliere il ghiaccio sia stato proprio Papa Leone rimarcando tutte le priorità della Santa Sede. I dossier sono tanti ma anche il tempo dedicato a Rubio è importante, considerati gli standard delle udienze in Vaticano e la giornata particolarmente piena di appuntamenti per il Papa.
In 45 minuti, senza la necessità di interpreti, escono fuori i temi più caldi: il Medio Oriente, con una attenzione particolare per l'Iran e per il Libano, i conflitti sparsi per il mondo, compresi quelli dimenticati in Africa, e la delicata questione di Cuba che richiede "attenzione per le sofferenze di quel popolo", come tengono a sottolineare fonti vaticane. Poi Rubio va in Segreteria di Stato per vedere Parolin e il 'ministro degli esteri' vaticano, mons. Paul Richard Gallagher.
Lì si torna a parlare soprattutto di Iran con un focus sui difficili negoziati in corso. E poi ancora di Cuba per la quale, proprio oggi, gli Usa hanno annunciato nuove sanzioni mostrando di non volere allentare la morsa.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





