
In sei coinvolti per la morte di Fakir, il pm applica lo scudo. La famiglia: 'Non indaghi la polizia'
Per chiarire le circostanze e le cause della morte di Abderahhim Fakir, avvenuta domenica in via Svevo a Bologna durante un intervento della polizia, la procura guidata da Paolo Guido ha iscritto un procedimento...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Per chiarire le circostanze e le cause della morte di Abderahhim Fakir, avvenuta domenica in via Svevo a Bologna durante un intervento della polizia, la procura guidata da Paolo Guido ha iscritto un procedimento nell'apposito registro 'modello' 45 bis, "nei confronti di quanti hanno preso parte alle diverse fasi del prolungato intervento". Si tratta, in particolare, di quattro operatori dell'ambulanza e dei due poliziotti intervenuti, del commissariato Bolognina Pontevecchio. Si procede per il reato di omicidio colposo, anche in vista degli accertamenti che saranno disposti.
Non sono invece iscritti altri cittadini che si vedono nella scena, nel filmato girato da un residente. Non ci sono indagati, dunque, ma si tratta dell'applicazione della nuova norma sul registro, separato, destinato alle annotazioni preliminari, dove vengono iscritti i nomi di soggetti cui viene attribuito un fatto di reato commesso in presenza di una causa di giustificazione. Sarebbe la prima volta.
I dettagli
"Ho accettato l'incarico di avvocato della famiglia Fakir dai suoi parenti. Con questo caso spero di non rivedere un film già visto con Magrini e Aldrovandi. Ma le indagini sull'attuale vicenda, come la Cedu richiede, andrebbero fatte da un Corpo autonomo e non dallo stesso a cui appartengono le persone coinvolte".
Così all'ANSA l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Fakir, in merito al fatto che attualmente sia la polizia a svolgere le indagini sulla morte del 42enne a Bologna durante l'intervento degli agenti. Come legale, Anselmo ha affrontato in passato casi come quello di Stefano Cucchi e Fderico Aldrovandi. Video Video choc a Bologna, un uomo muore durante un intervento della polizia La polizia al 118 ha segnalato una 'crisi psichiatrica' Quando hanno chiesto aiuto al 118, i poliziotti intervenuti ieri a Bologna in via Svevo avrebbero segnalato un uomo alle prese con una crisi psichiatrica.
Risulta dai primi accertamenti svolti dalla procura di Bologna, che segue le indagini della squadra mobile con il procuratore Paolo Guido e il pm Domenico Ambrosino. Poco prima i poliziotti erano stati chiamati da residenti, per la segnalazione di un uomo, appunto Fakir Abderrahim, in escandescenza, che se la sarebbe presa con il conducente di un'auto che stava entrando in un garage vicino al luogo dove poi il 42enne marocchino è morto. I pm: 'I fatti sono più estesi rispetto al video diffuso in rete'.
Gli accertamenti che la procura di Bologna ha avviato sulla morte di Fakir "terranno conto dell'intero sviluppo dei fatti (di più ampia estensione temporale rispetto al video sino ad ora diffuso in rete, pure acquisito da quest'ufficio) e dell'intervento degli operatori sia delle forze dell'ordine sia del personale sanitario".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




