
Infantino difende il Mondiale Usa e Trump: 'Criticatemi pure, ma non mi pento'
Questo articolo fa parte dello Speciale Mondiali 2026 "Non mi pento di questi Mondiali. Se volete criticare il sottoscritto fatelo pure. Ma, per favore, promuovete il fatto che il calcio unisce il mondo". Così Gianni...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Questo articolo fa parte dello Speciale Mondiali 2026 "Non mi pento di questi Mondiali. Se volete criticare il sottoscritto fatelo pure. Ma, per favore, promuovete il fatto che il calcio unisce il mondo".
Così Gianni Infantino, presidente Fifa, si é rivolto ai media di tutto il mondo alla vigilia del via alla Coppa del Mondo, nella conferenza stampa allo stadio Azteca, a Città del Messico, nella quale ha affrontato i nodi dell'edizione in Messico, Usa e Canada: dai visti, al caso Iran, al caro biglietti. Rispondendo alla domanda di un giornalista americano sul suo stretto rapporto con Donald Trump, Infantino ha reso omaggio all'operato del presidente: "Senza il suo impegno e coinvolgimento sarebbe stato impossibile organizzare un Mondiale negli Stati Uniti". "L'ho conosciuto durante il suo primo mandato e in questo secondo lavoriamo a stretto contatto", ha aggiunto.
I dettagli
Si é pentito di questa assegnazione diffusa? "No, nessun pentimento. Sono abituato ad affrontare i problemi: spero sempre che non ce ne siano, ma tant'è, è con questo che dobbiamo fare i conti.
Alcuni provengono dagli Stati Uniti, altri dal Canada, altri ancora dal Messico. Speriamo di poterli risolvere tutti". La presenza dell'Iran, nonostante il conflitto in corso con Stati Uniti e Israele, é per lui motivo di particolare soddisfazione: "Sono felice che l'Iran sia al Mondiale e orgoglioso del lavoro fatto dalla squadra Fifa perché questo fosse possibile.
Abbiamo dovuto affrontare circostanze particolari sulle quali noi non avevamo alcuna influenza - ha aggiunto - Quando sono andato a trovare a marzo la nazionale iraniana ad Antalya, qualcuno mi ha detto che non avrebbero potuto venire al Mondiale. Io risposi che si erano qualificati, e sarebbero venuti. Ero pronto a guidare personalmente il bus da Teheran, ma non é stato necessario: l'hanno guidato da soli".
Cosa dicono gli esperti
Ha suscitato scalpore la vicenda dell'arbitro somalo respinto dagli Stati Uniti: "E' un peccato quello che gli è successo. Ma, ripeto, non possiamo controllare tutto. Ci proviamo, ne discuteremo, parleremo, vedremo.
A volte è bene calmarsi, rilassarsi, lavorare su tutto, cercare di risolvere ogni problema. A volte, mettersi subito a urlare e strepitare ha l'effetto contrario a quello di trovare una soluzione" ha detto Infantino a proposito di Omar Abdulkadir Artan, al quale è stato negato il visto d'ingresso. "Credetemi, cerchiamo sempre di trovare soluzioni.
Ma dobbiamo rispettare il fatto che non siamo i re del mondo e non possiamo scavalcare governi e forze di polizia. Siamo un'organizzazione sportiva". Altro motivo di polemica é stato il prezzo dei biglietti.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




