
Inferno Kostiantynivka. I russi in difficoltà ovunque, tentano la spallata in Donbass
Leggi in app Inferno Kostiantynivka. I russi in difficoltà ovunque, tentano la spallata in Donbass di Gianluca Di Feo L’esercito logorato porta avanti con sanguinosa determinazione il compito assegnato da Putin:...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Inferno Kostiantynivka. I russi in difficoltà ovunque, tentano la spallata in Donbass di Gianluca Di Feo L’esercito logorato porta avanti con sanguinosa determinazione il compito assegnato da Putin: completare l’occupazione del Donetsk 18 Giugno 2026 alle 09:37 3 minuti di lettura I russi sono in difficoltà ovunque, ma portano avanti con sanguinosa determinazione il compito assegnato da Putin: occupare il Donetsk, la terra pretesa dal Cremlino per chiudere la guerra. Oggi sono vicini a ottenere un successo strategico: occupare Kostiantynivka, una delle quattro città fortezza che proteggono l’ultima parte del Donbass rimasta in mani ucraine.
Se dovesse cadere, i russi potranno puntare su Kramatorsk, la capitale della resistenza agli invasori. C’è una cortina di propaganda e di notizie distorte che avvolge la sorte di Kostiantynivka, con il sospetto che Mosca stia impiegando pure l’intelligenza artificiale per amplificare i risultati sul campo. Ma è chiaro che la situazione per i difensori è diventata critica.
I dettagli
Da settimane i russi continuano a infiltrare squadre di fanti, spesso due alla volta, tra le macerie del centro. Ora sono riusciti a penetrare nella “cuspide” che chiude i quartieri settentrionali e minacciano di interrompere l’unica strada per i rifornimenti. Meno di duemila persone rimaste Kostiantynivka è un inferno.
Prima del 2022 ci vivevano settantamila persone, adesso i civili sono meno di duemila. I palazzi sono stati sistematicamente demoliti da centinaia di bombe plananti da una tonnellata, che i caccia sganciano restando lontano dalla gittata della contraerea. Sciami di droni d’ogni tipo volano senza sosta su tutta l’area urbano: duellano tra loro ma quelli russi adesso sono in netto vantaggio e si gettano su ogni persona.
Si vive sottoterra, dove i soldati ucraini affrontano turni di quattro mesi prima di venire sostituiti. Il comando di Kiev ha rivestito l’arteria che collega a Sloviansk di reti per frenare i raid dei quadricotteri. C’è un lungo reportage video girato dai cronisti del “Kyiv Independent” che documenta la realtà della striscia d’asfalto: nessun veicolo osa percorrerla; ci sono solo piccoli robot su ruote e colonne di fanti che si spingono verso la prima linea.
Cosa dicono gli esperti
I reduci che lasciano il fronte sono laconici: “Kostiantynivka? E’ un maledetto disastro. Quasi un anno di assedio L’assedio è iniziato lo scorso agosto.
La città è stata circondata dai droni, che l’hanno resa una “kill zone”: un campo di morte esteso fino a venti chilometri di distanza. Non ci sono mai stati assalti frontali. Nelle rare occasioni in cui i russi hanno mandato avanti tank e cingolati, gli ucraini li hanno distrutti dopo poche centinaia di metri.
Intanto però dal ventre dei blindati sono uscite pattuglie che si sono infilate tra le rovine. Hanno piazzato antenne per prolungare il raggio d’azione delle bombe volanti e segnalato bersagli.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





