
Kate torna in Italia: a Reggio Emilia in nome dell’infanzia
Leggi in app Kate torna in Italia: a Reggio Emilia in nome dell’infanzia dal nostro corrispondente Antonello Guerrera La principessa, senza William, il 13 e 14 maggio in missione per la sua fondazione. Primo viaggio...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Kate torna in Italia: a Reggio Emilia in nome dell’infanzia dal nostro corrispondente Antonello Guerrera La principessa, senza William, il 13 e 14 maggio in missione per la sua fondazione. Primo viaggio all’estero dopo il cancro L'ascolto è riservato agli abbonati premium 06 Maggio 2026 alle 00:02 1 minuti di lettura LONDRA – Benvenuta, anzi bentornata Kate. Perché la principessa del Galles doveva arrivare in Italia, insieme al marito erede al trono William, nella primavera del 2024, per una visita ufficiale straordinaria a Roma.
Ma la tragica diagnosi del cancro aveva fatto saltare tutti i piani di Catherine Middleton. Ora, invece, Kate è tornata, libera dal tumore, e così ha deciso di ripartire proprio dall’Italia. In un viaggio ancora più significativo in quanto il suo primo all’estero, dopo il dramma personale.
I dettagli
Dunque, a suggellare il suo inno alla vita, la 44enne Kate sarà in visita privata a Reggio Emilia mercoledì 13 e giovedì 14 maggio. Una trasferta fortemente voluta dalla principessa, sottolineano da Kensington Palace, che si concentrerà sullo sviluppo della prima infanzia, parte di una missione per esplorare i principali approcci internazionali a sostegno dei bambini e di educatori, insegnanti e adulti, e che segnerà l’espansione globale della Royal Foundation Centre for Early Childhood, l’associazione benefica per la prima infanzia istituita proprio da Catherine nel 2021. Ma perché proprio Reggio Emilia?
Perché la principessa ammira il cosiddetto “Reggio Emilia Approach”, un tipo di approccio pedagogico per la scuola dell’infanzia, nato e sviluppato in Italia grazie a Loris Malaguzzi dopo la Seconda guerra mondiale. Un metodo che pone le relazioni, l’ambiente e la comunità al centro dello sviluppo del bambino, considerato “portatore di diritti” e di conoscenza, e dotato di “cento linguaggi” per esprimersi e imparare attraverso le relazioni. L’apprendimento non è solo verbale, ma passa attraverso arte, movimento, pittura, scultura, ed è basato su una “pedagogia dell’ascolto” in cui l’insegnante guida e facilita l’apprendimento, anziché limitarsi a trasmettere nozioni.
Fondamentale è anche il contesto di apprendimento del bambini. Non a caso, il settimanale americano Newsweek definì asili e scuole del «metodo Reggio Emilia» come i «più belli del mondo». Kate viaggerà senza il marito William – che il 13 maggio dovrà essere a Westminster con il padre re Carlo per l’inaugurazione della nuova sessione del Parlamento britannico – ed è molto interessata al “Reggio Emilia Approach” poiché crede che possa ispirare anche la sua associazione, in quanto metodo «ampiamente rispettato per la creazione di ambienti di apprendimento fortemente interattivi».
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





