
Kiev porta la guerra in Siberia. E si stringe la morsa attorno alla Crimea
Leggi in app Kiev porta la guerra in Siberia. E si stringe la morsa attorno alla Crimea di Gianluca Di Feo I droni sono riusciti a colpire la raffineria di Tyumen, a 1800 chilometri dalla frontiera con l’Ucraina. Cresce...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Kiev porta la guerra in Siberia. E si stringe la morsa attorno alla Crimea di Gianluca Di Feo I droni sono riusciti a colpire la raffineria di Tyumen, a 1800 chilometri dalla frontiera con l’Ucraina. Cresce la tensione tra Zelensky e Minsk L'ascolto è riservato agli abbonati premium 22 Giugno 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura Tyumen è una città della Siberia, cuore di un giacimento colossale di gas e petrolio.
La frontiera ucraina si trova a più di 1800 chilometri, ma questa distanza non è bastata a renderla immune dagli attacchi. Almeno due droni sono esplosi sulla raffineria, provocando un incendio nell’impianto che produce otto milioni di tonnellate di carburante l’anno. Si tratta di un altro primato, attribuito alle bombe volanti Fire Point che avrebbero percorso almeno 2000 chilometri dalle postazioni di lancio.
I dettagli
Non ci sono più santuari: il raggio d’azione dei robot killer di Kiev continua ad estendersi. Per aumentare l’autonomia, riducono il carico bellico ma in un raffineria bastano pochi chili di esplosivo per appiccare roghi terribili. L’intera Russia è sotto tiro e ogni raid rappresenta un colpo alla credibilità di Vladimir Putin.
La situazione più preoccupante per il Cremlino è quella della Crimea, la penisola invasa nel 2014 è di fatto sotto assedio. Ieri ci sono state due incursioni nel giro di poche ore. Hanno preso di mira i terminal all’estremità del viadotto più importante: dal lato russo il porto di Kavkaz, dal versante della Crimea quello di Kerch.
Hanno colpito tre traghetti usati per trasportare mezzi militari e diversi serbatoi di combustibile. Ma – stando al comunicato del comando ucraino – sarebbero state distrutte anche una batteria di missili terra-aria S400 e un sistema contraereo Pantsir. E l’indebolimento delle difese appare la premessa a un attacco contro il viadotto di Kerch, l’opera simbolo dell’occupazione già devastata da un camion bomba nell’ottobre 2022 e più volte bersagliata con barchini telecomandati.
Cosa dicono gli esperti
Il disegno è chiaro: dividere la Crimea dalla Russia. () Ieri il governatore russo Sergey Aksyonov ha annunciato in televisione che la vendita di carburante è stata sospesa nell’intera penisola: le scorte sono destinate solo ai militari e ai servizi pubblici. L’ultima generazione di droni – gli Hornet, progettati dalla società dell’ex ceo di Google Erich Schmidt e costruiti in Ucraina – sono diventati un incubo: sono pilotati dall’intelligenza artificiale, che individua i mezzi in movimento sulle strade e li distrugge.
Sono stati schierati il 23 maggio e da allora i vertici di Kiev sostengono abbiano incendiato 10. 443 tra camion, autocisterne e pullman. Il numero forse è esagerato, ma le arterie che vanno dalla Crimea a Mariupol e Melitopol – e da lì riforniscono il fronte meridionale della campagna di Mosca – sono disseminate di veicoli carbonizzati.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





