
La versione: “Quintiliano facile, ma strano scegliere un elogio dell’uso militare della musica”
Leggi in app La versione: “Quintiliano facile, ma strano scegliere un elogio dell’uso militare della musica” di Luigi Gaetani Federico Condello, ordinario di Filologia classica a Bologna: “I ragazzi non avranno...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app La versione: “Quintiliano facile, ma strano scegliere un elogio dell’uso militare della musica” di Luigi Gaetani Federico Condello, ordinario di Filologia classica a Bologna: “I ragazzi non avranno difficoltà. Ma colpisce che tra tanti brani si sia puntato proprio su uno dai toni bellicisti” 19 Giugno 2026 alle 10:35 1 minuti di lettura L'Institutio oratoria del retore Marco Fabio Quintiliano – da cui è stata tratta la versione per la prova di latino all'esame di Maturità – non è un semplice manuale di retorica ma un ampio progetto di formazione dell'individuo sin dall’infanzia, in cui l'arte del parlare si intreccia con l'etica e l'educazione. Strutturata in dodici libri e scritta nel I secolo d.
, sotto la dinastia dei Flavi, l'opera definisce con chiarezza l'ideale dell'oratore perfetto: un vir bonus dicendi peritus, un uomo che deve unire competenza tecnica e rettitudine morale. Ancora oggi, a distanza di quasi duemila anni, questo trattato è un punto di riferimento per comprendere il valore della comunicazione e la responsabilità di chi usa la parola in pubblico. “Un autore che senz’altro merita di essere letto – riflette Federico Condello, ordinario di Filologia classica all’Università di Bologna – migliore di tanti pedagogisti suoi contemporanei.
I dettagli
Anche se dal brano scelto non si direbbe”. Come commenta questa scelta? “Dopo l’esotico Brancati, selezionato tra le tracce per il tema di italiano, Quintiliano dovrebbe rappresentare una confortevole sicurezza per i maturandi.
È un autore familiare, una scelta tranquillizzante”. Scarica il documento Quindi non è un autore ostico. “Il passo è semplice e gli studenti non dovrebbero avere particolari difficoltà, né dal punto di vista sintattico né da quello lessicale.
Anzi, qualcuno potrebbe trovarlo fin troppo facile. Quintiliano è un autore familiare a scuola, probabilmente più familiare a livello di brani di versione che di storia letteraria. Ma il taglio del passo non è dei più felici”.
Cosa dicono gli esperti
“Ci si potrebbe chiedere come mai, tra tanti pensierini che Quintiliano inanella sulla musica, si sia messo al centro un elogio bellicistico. Una scelta non esattamente intonata al pacifismo. Tra tante cose che si potevano scegliere, colpisce che si sia puntato su un passo che tesse gli elogi degli usi marziali della musica”.
E invece le tre domande? “Forse sarebbe servita una maggior cura nel raccordarle al testo. I quesiti finali interpellano gli studenti a riflettere sull’uso della musica nella vita civile, mentre, nel testo, centrale parrebbe la vita militare.
Ma forse è un segno dei tempi. Le tre domande sono molto generiche, un po’ fuori fuoco rispetto al brano. E poi – e qui si sconta un po’ il «difetto di fabbrica» di questo tipo di prova – le tre domande, specie l’ultima, invitano a un esercizio di onniscenza nozionistica che lascia un po’ perplessi.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




