
La 'Vita sommersa' nell'esordio al romanzo di Tara Menon
(di Mauretta Capuano) TARA MENON , VITA SOMMERSA (GRAMMA FELTRINELLI, PP 198, EURO 18,00). La natura e la perdita sono due parti indissolubili di 'Vita sommersa' , il romanzo d'esordio di Tara Menon. Nata in India e...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. (di Mauretta Capuano) TARA MENON , VITA SOMMERSA (GRAMMA FELTRINELLI, PP 198, EURO 18,00). La natura e la perdita sono due parti indissolubili di 'Vita sommersa' , il romanzo d'esordio di Tara Menon. Nata in India e cresciuta a Singapore, Menon, che insegna letteratura inglese all'Universit di Harvard partita dal cambiamento ecologico e dai disastri naturali, ma "la specie umana ha dimostrato in questi anni di far fatica a capire questo concetto" cos lo ha intrecciato nella storia che racconta "al lutto per la morte di un'amica" dice all'ANSA la scrittrice, 36 anni, arrivata in Italia proprio quando stata celebrata la Giornata Mondiale dell'Ambiente del 5 giugno.
"La perdita individuale che subisce la protagonista del romanzo spero si sia diffusa in tutta l'atmosfera del libro proprio per trasmettere questo messaggio che riguarda le tante realt e specie che stanno scomparendo nel mondo naturale". Perch secondo lei c' questa difficolt a riconoscere la portata del climate change e i disastri ecologici? "Credo per due ragioni.
I dettagli
Una che per definizione la maggior parte delle cose che accadono sono lontane dalla nostra vista, quindi banalmente se uno vive a Milano non consapevole di quello che succede in Thailandia e se vive in Thailandia non vede quello che succede in Bulgaria. Dall'altro lato - ed quello che ho cercato anche di trasmettere con questo libro - che spesso sono fenomeni che diventano comprensibili solo nel momento in cui sono molto spettacolari, come appunto un uragano o un tifone, invece la parte pi importante del cambiamento climatico avviene molto lentamente. La gravit difficile da comunicare perch noiosa e noi viviamo in un mondo in cui siamo sempre alla ricerca di cose eccitanti e spettacolari".
"Non sono un'esperta - aggiunge - ma mi sento di dire che bisogna mettere in campo una spinta di conservazione, importante riuscire a generare un senso collettivo dell'urgenza di questo tema e spingere ad agire a fare qualcosa. Ho l'impressione che siamo circondati da un senso di normalizzazione che deve assolutamente essere scosso". Frutto di otto anni di ricerca, Vita sommersa racconta la storia di Marissa che ha nel nome il mare, rimasta orfana della madre a sei anni, cresciuta in un'isola delle Andamane con il padre biologo che porta avanti la ricerca della moglie sulla riproduzione delle mante.
Qui conosce la sua amica del cuore, Arielle, con cui va alla scoperta delle barriere coralline, ma quando un terribile tsunami si abbatte sull'isola, lei si salva e la sua amica muore. Otto anni dopo a New York quando arriva l'uragano Sandy, il passato torna. "Mi sta molto a cuore che tutti sappiano che questo non un romanzo autobiografico.
Io non sono Marissa, non sono cresciuta in Thailandia, non ho vissuto l'esperienza dello tsunami e neppure un lutto come questo. Marisa e Arielle sono prodotti della mia immaginazione, ma anche vero che niente si inventa completamente dal nulla.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





