
L'anticiclone africano sull'Italia, poi il rischio di piogge intense
Saranno giorni difficili, con l'anticlone africano che sta investendo l'Italia non la lascerà fino al fine settimana e risparmiando, forse, solo l'arco alpino. E proprio la grande quantità di energia accumulata con le...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Saranno giorni difficili, con l'anticlone africano che sta investendo l'Italia non la lascerà fino al fine settimana e risparmiando, forse, solo l'arco alpino. E proprio la grande quantità di energia accumulata con le ondate di calore potrebbe diventare un ulteriore problema quando le temperature scenderanno, scatenando anche temporali più violenti del normale: come sottolineano gli esperti all'ANSA, basta che poca aria a temperature anche di pochi gradi inferiori si immetta sopra la colonna di aria caldissima che si accumula negli strati atmosferici più vicini al suolo, per dare il via a fenomeni violenti. A differenza delle ondate di calore precedenti, nelle quali l'anticiclone africano ha solo lambito la nostra penisola concentrandosi più a Ovest su Spagna e Francia, la traiettoria dell'attuale massa di aria calda è più spostata verso Est e sta investendo in pieno l'Italia.
"Attualmente, l'aria calda che sale dall'Africa si sta muovendo dall'Algeria verso Nord-Est", dice Lorenzo Giovannini, fisico dell'atmosfera dell'Università di Trento. "A essere colpita è soprattutto la Sardegna e, verso metà settimana, anche il versante tirrenico. In ogni caso, nei prossimi giorni farà molto caldo più o meno ovunque - aggiunge Giovannini - forse sarà esclusa solo la zona alpina".
I dettagli
"Certamente al primo arrivo di aria più fresca in quota c'è una buona probabilità che si scatenino eventi temporaleschi intensi, che possono essere accompagnati anche da grandine e vento forte", osserva Bernardo Gozzini, direttore del Lamma, l'ente di riferimento per le previsioni meteorologiche e il monitoraggio climatico regionale costituito da Consiglio Nazionale delle Ricerche e Regione Toscana. "E, a causa dell'energia accumulata, c'è anche una maggiore probabilità di attività elettrica, dunque fulmini". I fulmini possono costituire una causa scatenante per gli incendi, ma sono eventi che si verificano raramente: "Il 99% degli incendi sono causati dall'uomo - commenta Gozzini - e le cause naturali sono molto rare".
Al momento, però, le previsioni mostrano un'alta pressione persistente sull'Italia, con temperature che si manterranno elevate almeno fino alla fine della settimana. L'attuale ondata di calore è, infatti caratterizzata da una configurazione di tipo 'omega', che inibisce la formazione di temporali. "I venti che girano in senso antiorario sull'Atlantico - aggiunge Gozzini - richiamano aria calda dal Nord Africa concentrandola proprio sulla nostra penisola, e una seconda area di alta pressione si forma sui Balcani, creando la configurazione a omega.
Questa spinge l'aria calda verso il basso, provocando l'aumento delle temperature - continua Gozzini - ed è molto stabile".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





