
Le sorelle scomparse in Abruzzo: “Cara mamma, senza di te non ce la faccio più”. Ricerche nel lago
Leggi in app Le sorelle scomparse in Abruzzo: “Cara mamma, senza di te non ce la faccio più”. Ricerche nel lago di Alessandra Ziniti Stefano Di Giacinto con Alysia e Sarah Le due ragazzine, 16 e 12 anni, sono sparite da...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Le sorelle scomparse in Abruzzo: “Cara mamma, senza di te non ce la faccio più”. Ricerche nel lago di Alessandra Ziniti Stefano Di Giacinto con Alysia e Sarah Le due ragazzine, 16 e 12 anni, sono sparite da una comunità protetta. Sullo sfondo una lunga battaglia per l'affidamento, lettere piene di nostalgia e molte domande ancora senza risposta 14 Giugno 2026 Aggiornato alle 11:23 3 minuti di lettura Sette giorni senza una traccia.
Sette giorni di ricerche, appelli e domande che continuano a restare senza risposta. Di Alisya e Sarah Di Stefano, 16 e 12 anni, scomparse nella notte tra il 7 e l'8 giugno dalla comunità educativa "Ofh Hope" di Civitella Alfedena, non si sa ancora nulla. Cani, droni, elicottero, sommozzatori.
I dettagli
Ma ad una settimana dalla loro scomparsa, allontanatesi dalla comunità protetta del Parco nazionale d'Abruzzo a cui erano state affidate dopo la burrascosa separazione dei genitori, non si trovano. Non c'è alcuna traccia loro né sulle sponde del lago Barrea, dove ieri i vigili del fuoco hanno cercato a lungo, né nei tanti casolari abbandonati lungo i sentieri impervi e la foresta del parco. Il che conferma l'ipotesi investigativa dei carabinieri e della Procura di Sulmona che le due sorelline siano state portate via da qualcuno che conoscevano bene.
Nessun esito ha dato la perquisizione nella loro stanzetta della comunità di Civitella Alfedena, che è stata sigillata, né nelle abitazioni della madre Valentina D'Acunto e del padre Salvatore Di Stefano che, entrambi con nuovi compagni, vivono a Minturno in provincia di Latina. Indicazioni utili alle indagini potrebbero arrivare dall'esame delle 7 telecamere presenti a Civitella Alfedena (che avrebbero ripreso i fari di tre auto nella notte tra sabato e domenica) e di quelle di Minturno. Tra le ipotesi infatti c'è anche quella che le due ragazzine, che soffrivano la vita in quella comunità dove risiedevano da due anni, abbiano provato a raggiungere la zona di cui è originaria la famiglia.
Sorelline scomparse in Abruzzo, l'appello del padre: "Aiutatemi a trovarle" Ieri la madre, che si è rinchiusa in casa, ha reso pubbliche alcune lettere in cui le bambine le esprimevano tutto il loro amore, il malessere per la distanza e il desiderio di tornare a vivere con lei a cui però il tribunale di Cassino ha revocato la potestà genitoriale accusandola di un comportamento manipolatori nei confronti delle figlie per allontanarle dal padre. "Cara mamma, sappi che ti ho voluto sempre bene. Senza di te non ce la faccio più", scrive Alysia in una recente lettera.
Parole dure che fanno pensare agli investigatori dei carabinieri che, con la complicità di qualcuno, le due ragazzine siano fuggite per cercare di raggiungete la madre. "Non ho la minima idea di dove è con chi possano essere”, dice il padre, “mi auguro con tutto. il cuore che non ci sia un brutto epilogo e che tornino e che possano avere una vita tranquilla come finora non hanno potuto avere.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





