
Medio Oriente; la rabbia di Hezbollah, scoppiano disordini a Beirut dopo l'intesa con Israele
L'accordo quadro tra Libano e Israele firmato a Washington, già segnato da nuovi raid aerei israeliani, ha prodotto una reazione immediata di Hezbollah: proteste nelle strade di Beirut, scontri con l'esercito libanese,...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. L'accordo quadro tra Libano e Israele firmato a Washington, già segnato da nuovi raid aerei israeliani, ha prodotto una reazione immediata di Hezbollah: proteste nelle strade di Beirut, scontri con l'esercito libanese, poi la calma. La spaccatura nel Paese resta, per ora, sul piano politico, con buona pace di chi, anche stavolta, ha evocato lo spauracchio della guerra civile. Nella serata di venerdì e fino a tarda notte centinaia di sostenitori del movimento armato hanno sfilato in motocicletta per le strade della capitale, concentrandosi nei pressi del Parlamento e lungo la strada che porta all'aeroporto internazionale, bloccando il traffico dando fuoco a cassonetti.
L'esercito libanese, che ormai svolge più compiti di polizia che di difensore delle frontiere esposte alle aggressioni nemiche, ha dispiegato rinforzi con posti di blocco e barricate, intervenendo per sgomberare alcuni punti di presidio. Lo spettro del conflitto intestino, evocato da alcuni esponenti di Hezbollah, non ha trovato riscontro nella dinamica delle piazze. E mentre il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito l'accordo "un primo passo", il leader del partito filo-iraniano, Naim Qassem, ha dichiarato l'accordo "nullo", definendolo "umiliante, vergognoso, una rinuncia alla sovranità".
I dettagli
Qassem ha invece ribadito la necessità di riportare il dossier libanese nel campo dell'accordo quadro regionale tra Stati Uniti e Iran. "Collegare il ritiro israeliano al disarmo della resistenza supera tutte le linee rosse", ha aggiunto il leader sciita, annunciando che il movimento continuerà la propria presenza militare sul campo. Per approfondire Agenzia ANSA Israele e Libano firmano l'accordo a Washington.
Netanyahu: 'Colpo all'Iran' - Notizie - Ansa. it Rubio e Aoun: 'Un primo passo'. La condanna di Hezbollah: 'Causa divisioni interne'.
Palazzo Chigi: 'L'Italia farà la sua parte'. Risale la tensione nello Stretto. Trump: Iran ha violato il cessate il fuoco con gli attacchi a Hormuz (ANSA) Sul terreno però le operazioni israeliane sono proseguite: nuovi raid aerei hanno colpito l'area di Nabatiye, giustificati dai comandi militari dello Stato ebraico con la presenza di "presunti terroristi che rappresentavano una minaccia per i soldati israeliani".
Dal versante libanese, osservatori insistono nel dire che Israele rimane una forza di occupazione nel sud del Paese e che la resistenza in questo caso è un atto legittimo. Oltre la cronaca e oltre le dichiarazioni contrapposte a commento dell'accordo quadro raggiunto a Washington, restano aperti i tre nodi principali dell'intesa, che appare una cornice senza immagine al suo interno. Il primo nodo riguarda la geografia del ritiro israeliano: l'intesa prevede un ritiro "progressivo e reciproco" a partire da "zone pilota", i cui criteri di scelta non sono specificati.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.



