
Meloni: 'A Bologna fatto inaccettabile'. Lepore: 'chiedere la verità non delegittima le divise'
"Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: "Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno.
Ma nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell'Ordine". Lo afferma sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, commentando gli episodi di violenza a Bologna nel corso della manifestazione per la morte di Abderrahim Fakir. "Chi ha scelto di usare questa vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza, mettendo a rischio anche l'incolumità di cittadini del tutto estranei ai disordini, non cercava la verità: cercava lo scontro", continua Meloni.
I dettagli
"Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità - aggiunge Meloni -. Trasformare migliaia di donne e uomini in divisa in un bersaglio significa colpire chi ogni giorno serve l'Italia con professionalità, sacrificio e coraggio". "Chiedere verità e giustizia non significa delegittimare chi indossa una divisa.
Al contrario, restare nel merito di ciò che è accaduto al Pilastro e accertare le responsabilità sui fatti della scorsa domenica serve a preservare la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni dello Stato". Così il sindaco di Bologna Matteo Lepore risponde, parlando con l'ANSA, alla presidente del consiglio Giorgia Meloni, a proposito della vicenda di Abderrahim Fakir. Bologna, intanto, si è svegliata ferita.
La guerriglia urbana in pieno centro, a pochi passi da piazza Maggiore, è andata avanti ieri fino a tarda notte, con una sacca di attivisti che ha continuato fino a oltre mezzanotte a lanciare oggetti agli agenti di polizia, oltre che a devastare il centro buttando in aria sedie dei dehor e vandalizzando le bici del servizio sharing. Almeno un'auto del Comune è stata date alle fiamme, costringendo i vigili del fuoco a intervenire. I pompieri sono accorsi anche in via Monte Grappa, dove un fumogeno aveva preso fuoco in un cortile.
Cosa dicono gli esperti
Video La piazza per Fakir si infiamma a Bologna, scontri tra manifestanti e agenti Un primo bilancio di ieri sera, nelle proteste e negli scontri che hanno seguito la piazza pacifica per chiedere verità e giustizia per la morte di Abderrahim Fakir è di 11 persone che hanno avuto bisogno di cure dal 118. Sul posto il personale sanitario ha trattato quattro manifestanti e cinque poliziotti. Un altro poliziotto è stato portato all'ospedale Maggiore e un manifestante al Sant'Orsola, entrambi con ferite lievi.
La questura di Bologna: '64 feriti tra gli agenti, sei mezzi danneggiati' Negli scontri di ieri sera, tra gli operatori delle forze dell'ordine sono risultati feriti in 64, con prognosi dai 3 ai 35 giorni. Risultano danneggiati sei mezzi della Polizia di Stato.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




