
Nelle carceri 64.436 detenuti, sovraffollamento del 139%
Al 30 aprile di quest'anno nelle carceri italiane erano detenute 64.436 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 51.265 posti che si riducono a soli 46.318 posti realmente disponibili. Il tasso reale di...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Al 30 aprile di quest'anno nelle carceri italiane erano detenute 64. 436 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 51. 265 posti che si riducono a soli 46.
318 posti realmente disponibili. Il tasso reale di sovraffollamento ha così raggiunto il 139,1%. Sono ormai 73 gli istituti con un tasso di affollamento pari o superiore al 150%, mentre in 8 carceri si supera addirittura il 200%.
I dettagli
Gli istituti non sovraffollati sono appena 22 in tutta Italia. Nonostante il governo abbia annunciato un Piano carceri, i posti disponibili sono diminuiti di 537 unità dall'avvio del piano. Emerge dal XXII Rapporto di Antigone sulla detenzione.
L'età media della popolazione detenuta cresce. Fino al 2010 i detenuti con meno di 40 anni erano in netta maggioranza, oltre il 60%. Alla fine del 2024 erano il 44,1%.
Alla fine del 2025 il 43,9%. Emerge da rapporto di Antigone presentato oggi. Di converso gli over 50, che nel 2010 erano il 15,8% dei presenti, alla fine del 2024 erano il 29,4% ed alla fine del 2025 il 29,5%.
Cosa dicono gli esperti
Se l'età media della popolazione detenuta avanza, questo sta avvenendo nonostante i giovanissimi, per quanto pochi, sono sempre di più. I ragazzi dai 18 ai 20 anni, a lungo in netto calo tra i presenti, sono passati dall'1% delle presenze alla fine del 2021 all'1,6% nel 2024, dato confermato anche alla fine del 2025. Mentre i giovani tra i 21 ed i 24 anni, anche loro in costante calo in termini percentuali, hanno fatto registrare il loro minimo alla fine del 2022, un 4,7%, per iniziare a crescere fino all'attuale 5%.
Se dunque la popolazione detenuta invecchia, la tendenza è quanto meno contenuta dalla recente crescita dei giovani adulti. Il 60% dei detenuti trascorre l'intera giornata in cella Oggi oltre il 60% delle persone detenute trascorre quasi tutta la giornata chiusa in cella. Solo il 22,5% si trova in sezioni a sorveglianza dinamica.
Negli ultimi mesi circolari del Dap hanno ulteriormente limitato libertà di movimento, attività e aperture verso l'esterno. A sostenerlo è Antigone nel XXII Rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia. "Nel promuovere queste misure si è fatto spesso riferimento a presunte questioni di sicurezza all'interno degli istituti eppure, proprio a partire da queste misure, è cresciuta la tensione", afferma l'associazione, che pubblica alcuni dati: le aggressioni contro la polizia penitenziaria sono passate da 2.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





