
Per gli elefanti di Annibale è stato facile superare le Alpi. Molto peggio è andata ai soldati
Leggi in app Seguici su Discover Per gli elefanti di Annibale è stato facile superare le Alpi. Molto peggio è andata ai soldati di Elena Dusi Due biologi hanno calcolato il dispendio energetico della scalata. Gli...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Seguici su Discover Per gli elefanti di Annibale è stato facile superare le Alpi. Molto peggio è andata ai soldati di Elena Dusi Due biologi hanno calcolato il dispendio energetico della scalata. Gli animali, grazie alle loro riserve di grasso, sono arrivati quasi tutti in Italia.
L’esercito invece è stato dimezzato dalla fame e dal freddo 08 Luglio 2026 alle 16:20 2 minuti di lettura Nella traversata delle Alpi di Annibale, gli elefanti probabilmente se la sono cavata meglio degli uomini. Nonostante il freddo e le provviste insufficienti a nutrire le loro tre tonnellate di stazza, almeno 30 esemplari su 37 sono riusciti a sopravvivere al viaggio. Il consumo energetico della traversata La fatica dei 15 giorni di tragitto ha depauperato le loro riserve di grasso del 4%.
I dettagli
Non si poteva però pretendere che l’esercito cartaginese portasse con sé il necessario per nutrire a sufficienza gli elefanti, i 7mila cavalli e i 46mila uomini partiti per la seconda guerra punica. Per coprire i 5,42 terajoule di energia spesi nella traversata delle Alpi ci sarebbero volute 232 tonnellate di cibo. E’ vero infatti che lo storico Polibio ha raccontato nei suoi libri le imprese di Annibale Barca, il generale punico che nel 218 avanti Cristo sconfisse l’esercito romano nelle battaglie del Ticino e della Trebbia dopo aver marciato mille chilometri dalla Spagna e varcato le Alpi Cozie.
Nessuno però prima d’ora aveva calcolato il costo della guerra in termini non di vite umane e animali, bensì di consumo energetico. Credit Frank af Petersens Save the Elephants A colmare la lacuna pensano oggi due biologi, l’italiano Emilio Berti dell’università di Jena, in Germania e Fritz Vollrath di quella di Oxford. Muniti di cartina delle Alpi e di tavole del consumo calorico di uomini, cavalli ed elefanti, hanno misurato l’impresa di Annibale in termini di Joule.
E hanno individuato il percorso che avrebbe fatto risparmiare energie preziose all’esercito punico. Il mistero del percorso seguito da Annibale Lo stesso Polibio era incerto sulla strada seguita dai cartaginesi. Gli storici oggi propendono per il Col du Clapier, un valico di 2.
Cosa dicono gli esperti
500 metri al confine tra Italia e Francia non lontano dal Moncenisio, dove si trova anche un rifugio chiamato Hannibal. I due biologi però dimostrano che quello non era affatto il percorso più conveniente in termini di energia, visto che avrebbe richiesto 6. Meno stancanti sarebbero stati i sentieri del Monginevro a 1.
800 metri (6 terajoule) e soprattutto quello del Colle delle Traversette, all’altezza del Monviso, che nonostante i suoi 2. 900 metri era il più breve e poteva essere percorso con 5,42 terajoule. Questo, secondo i due ricercatori, che hanno appena pubblicato il loro studio su Pnas, sarebbe stato il tragitto scelto da Annibale.
Attraversato il passo, l’esercito punico si sarebbe trovato subito nella valle del Po, all’altezza di Pian del Re.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





