
Perché Sinner ha bisogno di avversari che lo facciano penare
Leggi in app Seguici su Discover Perché Sinner ha bisogno di avversari che lo facciano penare di Claudio Giua Jannik Sinner, 24 anni () La rubrica ‘Monday’s net’ sul successo di Jannik contro Mochizuki a Wimbledon 05...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Seguici su Discover Perché Sinner ha bisogno di avversari che lo facciano penare di Claudio Giua Jannik Sinner, 24 anni () La rubrica ‘Monday’s net’ sul successo di Jannik contro Mochizuki a Wimbledon 05 Luglio 2026 alle 23:35 2 minuti di lettura Su alcune testate straniere sono curiosamente spuntate nell’ultima settimana metafore automobilistiche per spiegare il “caso Sinner”, cominciato con la sconfitta subita a Parigi 38 giorni fa contro Juanma Cerundolo e ancora non archiviato. Gli spagnoli lo raccontano più o meno così: l’auto danneggiata al Roland Garros è uscita dalla premiata officina Cahill & Soci, un paio di settimane orsono, dopo una non superficiale revisione del motore, che adesso va riportato su di giri con prudenza. Finché non sarà al massimo, Jannik punterà dunque al sodo senza strafare, rinunciando per esempio a incrementare record come quello dei Masters 1000 consecutivi.
I media inglesi montano la stessa immagine su un telaio più tattico. I controlli hanno verificato che la vettura è ancora a corto di velocità e tenuta di strada, i cinque set d’esordio wimbledoniano contro il numero 50 ATP Miomir Kecmanovic sono la sbandata che tutti hanno visto, ma le buone prove contro Borges e Brooksby hanno mostrato che il “fine tuning” sta procedendo come da programma. Gli americani, sempre pratici, aprono invece il cofano e propongono due diagnosi.
I dettagli
O c’era un velo di sporcizia oliosa e allora basta qualche giro per tornare a spingere, oppure il tagliando ha rivelato un logorio inatteso - di appagamento? - e la messa a punto avrà bisogno di più lavoro di quanto previsto. Sinner saluta il pubblico a fine match () Dopo aver visto oggi il numero 1 d’Italia e del mondo battere, faticando assai, Shintaro Mochizuki, 23 anni, ATP 115, del quale ho raccontato l’altroieri qui, direi che il problema non è che adesso ogni avversario stia aspettando di sentire il suo motore appena revisionato perdere qualche colpo per tentare un avventato sorpasso: piuttosto, mi sembra che Sinner non riesca sempre a interpretare rapidamente le caratteristiche dell’avversario e ad adottare le adeguate contromisure.
Il giapponese ha qualità che disturbano il campione uscente dei Championships: varia continuamente il gioco, arriva ovunque grazie alla velocità di gambe, ha un tasso d’errore bassissimo. Per fortuna, da questo terzo match in otto giorni sull’erba della Centre Court, dopo che l’ultimo era stato ospitato su quella del Court no. 1, viene la conferma che Jannik non sottovaluta nessuno: meno che mai un giocatore che, provenendo dalle qualificazioni, due giorni fa ha mandato a casa, in rimonta, Rafael Jodar (1-6 7-6 6-4 6-4).
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





