
Pet in fuga, i cani italiani scappano di più
Sono le otto di un comune martedì mattina. Le chiavi dell'auto in mano, il cancello si apre e la mente pensa già agli impegni di lavoro in ufficio. È proprio in quel millesimo di secondo che un Border Collie, un Jack...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Sono le otto di un comune martedì mattina. Le chiavi dell'auto in mano, il cancello si apre e la mente pensa già agli impegni di lavoro in ufficio. È proprio in quel millesimo di secondo che un Border Collie, un Jack Russell o un gatto Siamese vedono uno spiraglio e decidono di seguire il loro istinto.
Non si tratta di abbandono, la piaga drammatica contro cui associazioni come l'ENPA si battono ogni estate, ma di smarrimenti accidentali, piccoli grandi drammi domestici che colpiscono milioni di famiglie. Cani che escono dal cancello rimasto aperto, scappano per i fuochi d'artificio di Ferragosto e gatti che si allontanano spaventati da un temporale improvviso o magari perché stressati dall’arrivo di nuovi animali domestici. Per capire chi siano davvero questi “fuggitivi”, come si muovono e soprattutto quando scatta l'allarme, Kippy ha analizzato i dati reali di migliaia di pet tracciati in tutta Europa tra marzo e maggio 2026, registrando oltre quattromila eventi di uscita dalla "zona sicura": più del 50% di questi avvengono in Italia, seguono la Francia (30%) e la Germania (8%).
I dettagli
Quello che emerge è un ritratto inaspettato che smonta alcuni luoghi comuni: ad esempio, ciò che decreta la propensione alla fuga non sono l'età o il sesso dell'animale, ma il suo stile di vita e, nel caso dei cani, la taglia. Stile di vita e razze dei pet in fuga Gli animali abituati a vivere principalmente all'aperto tendono a superare i confini tre volte più spesso rispetto a quelli d'appartamento, registrando una media di oltre otto allarmi contro i meno di tre di chi vive tra le mura di casa. Tra i cani, poi, la taglia conta molto: gli esemplari che superano i venti chili fanno registrare una media di allarmi quattro volte superiore rispetto ai cani "mini" sotto i cinque chili.
Anche l'eterna sfida tra cane e gatto riserva una contro tendenza: i cani scappano il 43% in più rispetto ai gatti, dimostrandosi decisamente più irrequieti nel gestire il perimetro dello spazio domestico. “Più che la specie o l’età, abbiamo visto che ciò che influisce di più sulle fughe è come vive l'animale ogni giorno”, spiega Iacopo Buccarelli, Brand Reputation, PR & Retention Manager di Kippy. “Un cane di taglia grande che vive in giardino ha istinto, abitudini e accesso fisico completamente diversi da un cane piccolo di appartamento.
Il senso della tecnologia applicata ai pet non è la sorveglianza passiva, ma quella che definiamo 'libertà controllata': lasciare all'animale lo spazio per esprimere la propria natura, dando al proprietario la serenità di un segnale immediato se qualcosa esce dalla norma”. Guardando alle razze la graduatoria sembra dipendere direttamente dal DNA e dalle attitudini degli animali. In cima alla lista dei più dinamici troviamo i cani da pastore o da lavoro come il Border Collie, il Jack Russell e Siberian Husky, guidati da un innato bisogno di esplorazione, movimento e indipendenza.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





