
Rimborso creditori FTX: quasi 10 miliardi pagati, in arrivo altri 900 milioni
Il rimborso ai creditori di FTX entra in una nuova fase con un’ondata di pagamenti da quasi un miliardo di dollari. L’exchange crypto fallito ha annunciato l’inizio della sua quinta distribuzione, un passo significativo...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Il rimborso ai creditori di FTX entra in una nuova fase con un’ondata di pagamenti da quasi un miliardo di dollari. L’exchange crypto fallito ha annunciato l’inizio della sua quinta distribuzione, un passo significativo in una procedura fallimentare che ha già restituito miliardi di dollari agli investitori danneggiati dal crollo del 2022. FTX annuncia il quinto rimborso ai creditori da 900 milioni di dollari FTX ha dichiarato che inizierà a distribuire circa 900 milioni di dollari ai suoi creditori a partire dal 31 luglio 2026.
Questa mossa rappresenta la quinta distribuzione di fondi da quando la procedura fallimentare ha avviato i rimborsi nel 2025. Tempi e portata della quinta distribuzione Questa nuova tranche di pagamenti segue una distribuzione particolarmente sostanziosa avvenuta solo pochi mesi fa. A marzo 2026, infatti, FTX aveva distribuito ben 2,2 miliardi di dollari ai creditori.
Dinamiche di mercato
Complessivamente, il patrimonio fallimentare della società ha erogato quasi 10 miliardi di dollari a creditori e altri richiedenti dall’inizio del processo. Metodi di pagamento e tempistiche previste In linea con la distribuzione precedente, i destinatari idonei appartenenti alle classi Convenience e Non-Convenience del piano di Chapter 11 dovrebbero ricevere i propri fondi entro tre giorni lavorativi. I pagamenti verranno effettuati tramite i servizi di BitGo, Kraken o Payoneer.
Progresso e dimensione delle distribuzioni dopo il fallimento FTX Il percorso di rimborso di FTX si è rivelato uno dei più significativi nella storia delle crypto, sia per le cifre in gioco che per il ritmo delle distribuzioni. Il fatto che si stia già procedendo con un quinto round di pagamenti indica un processo di liquidazione attivo e strutturato, volto a chiudere uno dei capitoli più bui del settore. Per i creditori al dettaglio, il piano fallimentare ha generalmente cercato di rimborsare tra il 118% e il 142% del valore delle loro partecipazioni al momento del crollo dell’exchange.
Tuttavia, l’approccio ha anche suscitato critiche per non aver restituito le attività “in natura”, cioè le crypto originariamente detenute. Dettagli sulle categorie di creditori e modalità di rimborso Il sistema di rimborso di FTX distingue chiaramente tra due tipologie di creditori. La classe Convenience si riferisce tipicamente ai trader retail e ai creditori più piccoli, che costituiscono la stragrande maggioranza della base creditoria.
Impatto sui mercati
La designazione Non-Convenience, invece, riguarda crediti più grandi o complessi. Questa segmentazione permette di gestire in modo diversificato le esigenze di una platea vasta ed eterogenea. Accordi giudiziari legati al fallimento FTX La macchina dei rimborsi procede parallelamente ad altri sviluppi legali collegati al caso.
A maggio 2026, lo studio legale della Silicon Valley Fenwick & West, che era il principale consulente esterno di FTX US prima del crollo, ha accettato di pagare 54 milioni di dollari per risolvere le accuse relative al fatto di aver contribuito a facilitare la frode di Sam Bankman-Fried. Accordi come questo contribuiscono al fondo complessivo a disposizione per i creditori. La vicenda del rimborso ai creditori di FTX rimane un caso studio in evoluzione, che combina una complessa liquidazione giudiziaria con la pressante necessità di rendere giustizia a centinaia di migliaia di investitori.
FAQ Quando FTX inizierà la quinta distribuzione ai creditori? FTX inizierà a distribuire il quinto rimborso, di circa 900 milioni di dollari, ai creditori a partire dal 31 luglio 2026. Quanto ha pagato FTX ai creditori finora nel suo processo fallimentare?
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




