
Ritrovate le sorelle scomparse, il papà: 'Sono pieno di rabbia e felicità'
La mamma, il suo compagno e il nonno delle due sorelle di 12 e 16 anni ritrovate a Formia, a quindici giorni dalla loro scomparsa da una casa famiglia di Civitella Alfedena, sono stati fermati con l'accusa di sequestro...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. La mamma, il suo compagno e il nonno delle due sorelle di 12 e 16 anni ritrovate a Formia, a quindici giorni dalla loro scomparsa da una casa famiglia di Civitella Alfedena, sono stati fermati con l'accusa di sequestro di persona in concorso. La donna, è in carcere a Teramo, il suo compagno e il nonno delle ragazze, sono in quello di Sulmona. "È la fine di un incubo, ma non siamo ancora arrivati alla fine.
L'unico pensiero va a loro, che stiano bene". Sono le parole di Stefano Di Giacinto, papà delle sorelle scomparse a Civitella Alfedena e ritrovate ieri sera a Formia, in provincia di Latina. "Finora le ho viste solo da lontano: devo dargli il tempo necessario per fargli recuperare la propria psiche" aggiunge l'uomo.
I dettagli
Poi, sulle ragazze rimaste nella stessa casa tutto questo tempo: "È stata una vera tortura. Non potevo accusare nessuno e continuerò a non farlo, dato che ci penseranno le istituzioni" spiega il genitore: "C'erano stati dei precedenti già prima. Adesso sono emozionato, pieno di rabbia ma anche di felicità.
Sto continuando ad accumulare, e non posso permettermi di cadere giù. La donna che le ha ospitate non è una zia, bensì una persona che non conoscono: lo ha detto anche lei. E riguardo a ciò che dice la madre ho notizie opposte".
Per approfondire Agenzia ANSA 'Ora il recupero in una struttura protetta che faccia da incubatrice' La psicologa: 'Ripresa in ambiente asettico. L'Aupi: 'Il conflitto con gli adulti è un'emergenza' E' indagata a piede libero l'anziana nel cui appartamento di Formia sono state ritrovate le due sorelle. Secondo quanto si apprende la donna sarebbe una lontana parente della madre delle ragazze, fermata nella notte insieme con il compagno e il nonno con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.
Cosa dicono gli esperti
"Non sapevo nulla, me l'hanno portate e basta". Sono queste le parole dell'anziana che in questi giorni ha ospitato Sarah e Alisya, le due sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. Intervistata da Rainews24, la donna - che sarebbe una lontana parente della mamma delle giovani - ha detto che non sapeva che i carabinieri stessero cercando le ragazze.
"Mi ha detto: 'mi può tenere le due bambine? Io ho detto 'perché no'", racconta la donna che ha anche aggiunto di non essere mai uscita con le bambine. "Io non esco già di mio - ha sottolineato -.
Mi dispiace, adesso sto male io". Per approfondire Agenzia ANSA Sorelle scomparse e ritrovate, le tappe della vicenda Dalla loro sparizione dalla casa famiglia a Civitella Alfedena al ritrovamento in una casa a Formia Le tre persone fermate sono state interrogate la notte scorsa negli uffici del procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D'Angelo. Secondo quanto si apprende, la madre, il compagno e il nonno delle due giovani sono stati portati in carcere subito dopo l'interrogatorio con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





