
Riunione con Meloni verso il vertice Nato, focus sulle spese militari
Sarà una nuova occasione per un faccia a faccia con Donald Trump, dopo lo scontro aperto seguito al colloquio al G7. E sarà l'occasione per il rilancio della strategia di rafforzamento del pilastro europeo dell'Alleanza...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Sarà una nuova occasione per un faccia a faccia con Donald Trump, dopo lo scontro aperto seguito al colloquio al G7. E sarà l'occasione per il rilancio della strategia di rafforzamento del pilastro europeo dell'Alleanza Atlantica. Così tutti i risvolti, inclusi quelli finanziari, del summit Nato in programma tra una settimana ad Ankara sono stati al centro della riunione di governo convocata a Palazzo Chigi da Giorgia Meloni e i ministri Antonio Tajani (Esteri), Guido Crosetto (Difesa) e Giancarlo Giorgetti (Economia).
Si è parlato di spese militari, secondo quanto filtra, mentre nel governo restano tutti abbottonati sul Safe, in attesa di una decisione se (e in quale misura) accedere ai prestiti per investimenti sulla difesa. Nelle stesse ore ha creato qualche fastidio all'esecutivo la ricostruzione del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, secondo cui l'Italia si starebbe opponendo ad impegni finanziari degli alleati per la fornitura di armi a Kiev non solo per il 2026 ma anche per il 2027, e quindi sarebbe ancora in sospeso il relativo paragrafo della dichiarazione finale del vertice. Una ricostruzione smentita da fonti di governo, secondo cui Roma non arretra nel suo sostegno all'Ucraina e non si è mai opposta allo stanziamento dei 70 miliardi per Kiev, ma in un primo momento aveva semplicemente valutato l'opportunità di inserire questo dato nella dichiarazione finale.
I dettagli
Comunque l'obiezione, viene spiegato, è già rientrata da giorni. Per il governo l'obiettivo deve essere quello di spingere la Russia a sedersi al tavolo. Il tema è stato affrontato anche nella riunione degli E5 mercoledì scorso a Berlino, quando il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha specificato la volontà di mandare da Ankara "un forte segnale di sostegno all'Ucraina" con un "forte finanziamento".
Il consolidamento della sicurezza continentale si annuncia uno dei temi chiave del vertice del 7 e 8 luglio. Per proteggerlo nelle prossime ore sarà pienamente operativa in Turchia una batteria Sampt-T fornita dall'Italia. Al tavolo, invece, Meloni ha già annunciato nelle scorse settimane che porterà il 2,8% del Pil investito in difesa, con "un aumento dello 0,71%, garantito però soprattutto dalle spese legate alla sicurezza sul proprio territorio", come ha precisato più volte.
"Ad Ankara confermeremo il nostro impegno sulla spesa militare: un passo coraggioso e necessario per proteggere la nostra libertà e la sicurezza dei cittadini", ha ribadito anche Tajani parlando alla Camera, nelle ore in cui rimbalzava l'avvertimento degli Usa sul "ritardo di certi alleati" rispetto all'obiettivo del 2025, con Donald Trump che "si aspetta aumenti in tempi brevi". Un elemento in più che si aggiunge alle tensioni di queste settimane, che pongono ulteriormente l'attenzione sulla festa dell'Indipendenza all'ambasciata americana. Meloni al momento non è prevista: alle 16 è attesa al congresso della Uil a Padova, dopo un rapido Cdm che esaminerà rendiconto e assestamento di bilancio.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





