
Salone del libro 2026, il ministro della cultura Giuli al Lingotto di Torino
Live Leggi in app Salone del libro 2026, il ministro della cultura Giuli: “Mi sento più a casa qua che altrove” a cura di Simona Bolognesi, Sara Scarafia, Adele Palumbo (agf) Cinque giorni, da oggi al 18 maggio, per...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Live Leggi in app Salone del libro 2026, il ministro della cultura Giuli: “Mi sento più a casa qua che altrove” a cura di Simona Bolognesi, Sara Scarafia, Adele Palumbo (agf) Cinque giorni, da oggi al 18 maggio, per confrontarsi su un presente inquieto continuando a immaginare il futuro. Scenari internazionali, politica e diritti ma anche letteratura, musica, comicità 14 Maggio 2026 alle 13:46 1 minuti di lettura Sul palco dell’arena Robinson, al padiglione 3 del Lingotto a Torino, star della narrativa internazionale, autori italiani e internazionali, musicisti, attori e le nostre grandi firme. Una festa dedicata alla comunità di Repubblica nell’anno che celebra un anniversario speciale, i nostri primi 50 anni di storia.
Punti chiave 13:16 Il ministro Giuli: “Mi sento più a casa qua che altrove” 12:21 La benedizione di Papa Leone per il salone del libro: “Copiosi lumi celesti su chi vi prenderà parte” 12:08 Il ministro della cultura Giuli al salone del libro 13:16 Il ministro Giuli: “Mi sento più a casa qua che altrove” Chiude i saluti istituzionali Alessandro Giuli: “Mi sento un po’ più a casa qua che altrove”, premette il ministro della Cultura e sullo sfondo resta la questione dell’ingresso del governo nella governance del Salone del libro di Torino. “È un rito collettivo e partecipato dove non si avverte né barriera di ingresso né inviti all’uscita, è uno dei valori principali del Salone” Apprezzando poi del titolo dell’evento Giuli si rivolge prima a Annalena Benini, “direttrice a vita del Salone”, poi passaai numeri del comparto. “L’editoria è cresciuta e nei primi 4 mesi del 2026 - spiega - Abbiamo una crescita 2,5% e maggior spesa di 16,4 milioni di euro.
I dettagli
Non è poco, non sarà mai abbastanza ma è un bel segno. Gli acquisti delle biblioteche sono un motore importante”. Ne approfitta poi per annunciare di aver rimodulato il costo del biglietto di ingresso al Pantheon da 5 a 7 euro per i non residenti per alimentare a getto continuo il comparto editoriale.
Stimiamo 5-7 milioni Giuli invita poi alla “pluralità” del Salone e annuncia l’avvio del Salone italiano delle riviste, la cui prima edizione si terrà a Pistoia. 13:02 Michele Ainis e il referendum: “In Italia non abbiamo il referendum propositivo, ci siamo arrangiati con le forbici” “La nostra democrazia nasce con un esercizio di sovranità popolare, i referendum poi però sono sempre stati vilipesi. La legge che dà le gambe al referendum arriva solo nel ‘70, perché c’era di mezzo il divorzio.
Poi, siccome in Italia non abbiamo il referendum propositivo, ci siamo arrangiati con le forbici: taglio un aggettivo, una virgola di là e faccio un trucchetto”. Il costituzionalista Michele Ainis, ospite dell’Arena Robinson poi aggiunge: “Anche l’appello all’astensione è un trucco: anziché misurarti apertamente, tu che sei contrario ti aggiungi alla quota di astensionismo e fai saltare il referendum. Poi capita un referendum senza quorum e supera il 60% dei votanti: cosa è stato percepito?
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





