
Senegal, il medico della nazionale era un ginecologo. La scoperta dopo il Mondiale
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Seguici su Discover Senegal, il medico della nazionale era un ginecologo. La scoperta dopo il Mondiale Il ct del Senegal Pape Thiaw parla con i giocatori () La rivelazione del presidente della federcalcio, era nello staff da dieci anni 14 Luglio 2026 alle 09:57 1 minuti di lettura Un Mondiale non all’altezza delle aspettative, finito ai sedicesimi di finale contro il Belgio, polemiche dentro e fuori dal campo, un ct esonerato e ora anche un medico che si è scoperto essere in realtà un ginecologo. Il Senegal non vive un momento facile.
L’ultimo caso è emerso nella conferenza stampa del presidente della federcalcio, Abdoulaye Fall, convocata per spiegare le ragioni dell’addio al ct Pape Thiaw. Abdoulaye Fall, presidente da Federação Senegalesa, revelou que o médico da Seleção que esteve presente na Copa do Mundo é ginecologista. "Descobri recentemente que o Dr.
I dettagli
Fedior é, na realidade, ginecologista e obstetra de profissão"️Reproduçãopic. com/gUlYFLTm7F— LIBERTA DEPRE (@liberta___depre) July 13, 2026 Il numero uno federale ha rivelato di aver scoperto solo recentemente che il medico della nazionale, il dottor Fedior, nello staff da circa dieci anni, è in realtà un ginecologo. “I giocatori non erano convinti di lui e, in effetti, non ha il profilo necessario per seguire atleti di questo livello”, ha spiegato, annunciando la fine del rapporto.
Pape Thiaw () Una vicenda che si inserisce in un contesto già teso. Fall ha parlato apertamente di rottura con Thiaw, aggravata da problemi contrattuali e da richieste economiche del tecnico, arrivato a minacciare di non partire per il Mondiale. Decisivo, in quel caso, l’intervento del presidente del Senegal, Bassirou Diomaye Faye, che ha convinto l’allenatore a seguire la squadra negli Stati Uniti.
Ma le difficoltà non si sono fermate qui. Il ritiro americano è stato segnato da disagi organizzativi: strutture alberghiere giudicate inadeguate da leader come Sadio Mané e Kalidou Koulibaly, oltre all’assenza di un cuoco nello staff, che ha costretto i giocatori a ricorrere spesso alle app di consegna per i pasti.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





