
Sterminata una famiglia, uccisi con una mannaia genitori e la loro bimba. Ricercato un amico di famiglia
Ci sarebbe un sospettato per il triplice omicidio avvenuto ieri sera in un appartamento di via Montiglio, in zona Pineta Sacchetti a Roma, dove sono stati trovati uccisi padre, madre e la loro bimba di 6 anni. Le...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Ci sarebbe un sospettato per il triplice omicidio avvenuto ieri sera in un appartamento di via Montiglio, in zona Pineta Sacchetti a Roma, dove sono stati trovati uccisi padre, madre e la loro bimba di 6 anni. Le vittime sono il 39enne Kamal Uddin, la moglie Hosnejahan Momotaj e la loro bimba Arowa, originarie del Bangladesh e senza precedenti di polizia. Ferito il figlio più grande della coppia, che ha compiuto 20 anni pochi giorni fa, trasportato in ospedale non è in pericolo di vita.
Ha ferite e traumi diffusi in varie parte del corpo, tra cui uno importante al cranio. Il ragazzo è ricoverato al policlinico Gemelli in prognosi riservata. Le salme sono state affidate, invece, alla sezione di medicina legale dell'università Cattolica del Sacro Cuore, diretta da Antonio Oliva.
I dettagli
Le autopsie verranno effettuare la prossima settimana. Un amico di famiglia, un connazionale delle vittime di origini Bengalesi, è in queste ore ricercato dalla polizia, che ha diffuso la foto e le generalità dell'uomo. "Come disposto dalla Procura di Roma che sta coordinando l'attività di indagine della Squadra Mobile sul triplice omicidio perpetrato" afferma la Polizia "si divulga agli organi di stampa e sui canali social della Polizia di Stato la foto del presunto autore del delitto, identificato per Shahadat Hossain, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983".
Foto e generalità sono state pubblicate anche sul canale Whatsapp della Polizia. "Chiunque avesse indicazioni o informazioni utili al rintraccio del presunto autore" aggiunge la nota, deve "contattare l'utenza 3346903295 della Squadra Mobile". E' stata sequestrata dalla polizia una mannaia nell'appartamento.
Per gli investigatori si tratta dell'arma del delitto. Una felpa insanguinata è stata ritrovata in un parcheggio privato all'inizio di via Montiglio, a un centinaio di metri dalla palazzina dove ieri sera si è consumato l'omicidio. La felpa è stata sequestrata dalla polizia scientifica e verrà analizzata.
Cosa dicono gli esperti
A segnalare l'indumento sarebbe stato un residente Si scava intanto nella vita di Kamal Uddin. Ascoltati in queste ore vicini, parenti e amici. Al vaglio anche le immagini di telecamere di videosorveglianza e i cellulari delle vittime per ricostruire le ultime ore di vita e accertare se ieri sera avessero appuntamento con qualcuno.
Non si esclude, infatti, che possano aver aperto la porta all'assassino. 'Il ferito è sceso in strada e urlare aiuto' "Aveva una ferita all'addome e perdeva molto sangue. Era sdraiato al centro della strada e implorava aiuto, poi è arrivata l'ambulanza a portarlo via".
È il racconto di un testimone, abitante di via Montiglio, che ieri sera ha ascoltato le grida di dolore dell'unico sopravvissuto, il ragazzo 20enne. "Tutti noi del quartiere siamo scesi giù, eravamo una trentina". Il ferito sarebbe quindi riuscito a raggiungere la strada, mentre in casa si era appena consumato l'omicidio.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





