
Strage di Casalotti: Il figlio Amir operato alla testa, la sua foto postata dai parenti
Leggi in app Strage di Casalotti: Il figlio Amir operato alla testa, la sua foto postata dai parenti di Maria Novella De Luca Il giovane, ormai orfano, è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli. E’...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Strage di Casalotti: Il figlio Amir operato alla testa, la sua foto postata dai parenti di Maria Novella De Luca Il giovane, ormai orfano, è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli. E’ l’unico sopravvissuto: il padre Kamal, la madre Hosne e la sorellina Arowa sono stati sterminati da Shahadat Hossain, “amico di famiglia” che si è trasformato in killer. Oggi supertestimone del triplice delitto Amir era arrivato due anni fa dal Bangladesh 29 Giugno 2026 alle 01:00 1 minuti di lettura Il suo letto è all’ottavo piano del Policlinico Gemelli, nel silenzio della terapia intensiva neurochirurgica.
Amir Hossain Ayan, 20 anni, unico sopravvissuto alla strage della sua famiglia nel quartiere Casalotti di Roma, gravemente ferito alla testa, è ricoverato qui, in prognosi riservata, nel reparto discretamente sorvegliato dalle forze dell’ordine. Sopravvissuto, ma anche supertestimone del triplice omicidio che ha sconvolto la grande comunità bengalese della Capitale, ieri Amir Hossain, ha subito una delicata operazione neurochirugica al cranio. Dalla terapia intensiva trapelano le prime foto del suo letto, postate sui social dai parenti.
I dettagli
«Amir nipote, pezzo del mio cuore», scrive uno zio chiedendo a tutti di pregare per quel ragazzo ferito, per la sua vita e perché «se lui sopravvive anche il resto del mistero verrà fuori». Sono ancora troppe le ombre infatti dietro questa mattanza che ha sterminato Kamal Uddin, il padre di Amir, la mamma Hosne Johan Momotaj e la sorellina Islam Arowa, caduti sotto i colpi di mannaia di Shahadat Hossain, “l’amico di famiglia” che si è trasformato in un killer imprendibile. Amir è vigile ma travolto dal dolore, la sua giovinezza perduta per sempre.
Arrivato 2 anni fa dal Bangladesh con quel ricongiungimento familiare di cui suo padre Kamal era fiero e orgoglioso, ora è orfano e solo. Con chi vivrà, cosa farà Amir che si era ben integrato in Italia, aveva un gruppo di amici con i quali giocava a cricket e spesso aiutava il padre nel lavoro al supermercato? «Andremo a trovarlo non appena uscirà dalla terapia intensiva, ci occuperemo di lui» promettono cugini e vicini di casa che hanno organizzato per domani sera una fiaccolata in tutto il quartiere.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





