
Strappo nella Vigilanza Rai: Floridia e tutti i componenti di opposizione della commissione si sono dimessi
Tutti i componenti di opposizione della commissione di Vigilanza Rai compresa la presidente Barbara Floridia - secondo quanto si apprende - si sono dimessi della commissione di Vigilanza Rai. Floridia, "mi sono dimessa,...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Tutti i componenti di opposizione della commissione di Vigilanza Rai compresa la presidente Barbara Floridia - secondo quanto si apprende - si sono dimessi della commissione di Vigilanza Rai. Floridia, "mi sono dimessa, restare e denunciare non è servito" "Oggi ho consegnato ai presidenti del Senato e della Camera le mie dimissioni da presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai". Lo afferma la presidente della Commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia su Facebook.
"È una decisione sofferta ma necessaria e inevitabile - prosegue -. Ho dovuto prendere atto che restare e denunciare non è servito. Non mi resta che dare un segnale forte dinanzi all'arroganza e all'uso spregiudicato che questa maggioranza fa delle istituzioni e delle Commissioni parlamentari".
I dettagli
"Sento vivo dentro di me l'onore e la disciplina che si devono al ruolo che rappresento, per queste ragioni non posso restare a guardare impotente - prosegue la senatrice M5s -. Finché ho potuto ho cercato in tutti i modi di permettere alla Commissione di funzionare, ho cercato il dialogo, ho resistito alle provocazioni, agli ostacoli. Ho lottato con tutte le mie forze per consentire a un organo di garanzia del Parlamento di svolgere le proprie funzioni.
Ho tentato in ogni modo di difendere il diritto dei cittadini ad avere una Commissione che si occupasse davvero del servizio pubblico. Ho denunciato anche pubblicamente con molto ardore". "Ma è ormai evidente che a questa maggioranza mancano alcuni presupposti molto importanti: il rispetto delle prerogative della minoranza, il rispetto delle istituzioni più in generale e delle regole che disciplinano il funzionamento degli organi parlamentari.
Il boicottaggio sistematico della commissione di vigilanza da parte della maggioranza e la situazione in cui sta precipitando il servizio pubblico non mi consente di andare oltre. Da quasi due anni le forze che sostengono il governo impediscono deliberatamente il normale svolgimento dei lavori ordinari della Commissione perché le opposizioni non si sono piegate a votare la loro candidata alla presidenza della Rai. Il blocco dunque non è reiterato ed esteso per ragioni istituzionali.
Cosa dicono gli esperti
Non per divergenze sul merito delle questioni. Ma solo per ricatto". "Non era mai accaduto nella storia della nostra Repubblica che un organo di garanzia fosse tenuto in ostaggio di chi governa - sottolinea ancora -.
Non ha più alcun senso presiedere una Commissione ormai svuotata delle proprie funzioni, tenuta artificialmente in vita dalla maggioranza solo per fornire una foglia di fico a decisioni che vengono prese altrove, dal Governo, sulle spalle di milioni di cittadini che ogni anno pagano il canone. Mentre incombe un'infrazione per il mancato adeguamento a un regolamento europeo vincolante per l'Italia - chiamato Media Freedom Act - che vige da ormai un anno senza che questa maggioranza senta il dovere e la responsabilità di attuarlo".
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





