
Trump al vertice Nato: 'Putin vuole la pace, parliamone'
Vladimir Putin vorrà anche la pace, come dice Donald Trump, però intanto sta martellando violentemente Kiev con droni e missili, proprio alla vigilia del vertice Nato di Ankara -- il "summit della verità", stando a...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Vladimir Putin vorrà anche la pace, come dice Donald Trump, però intanto sta martellando violentemente Kiev con droni e missili, proprio alla vigilia del vertice Nato di Ankara -- il "summit della verità", stando a diversi diplomatici alleati. Non appena si profila all'orizzonte un incontro chiave, lo zar trova il modo di parlare a lungo con The Donald, nell'evidente tentativo di mesmerizzarlo. Ultimamente, va detto, sembra riuscirci sempre meno.
"Putin vuole finire la guerra, lo vuole fortemente", ha però assicurato il tycoon dallo studio ovale. "E anche Zelensky, ne parleremo a Ankara". Gli europei sono molto scettici al riguardo e vanno dritti per la loro strada.
I dettagli
Ovvero sostenere Kiev, senza se e senza ma (con qualche screzio, tuttavia, tra chi paga più di altri il conto). Insomma, l'Ucraina sarà uno degli argomenti che gli alleati tratteranno nella capitale turca, com'era prevedibile e previsto, sfruttando la presenza di Volodymyr Zelensky, sia alla cena dei leader di martedì sera al palazzo presidenziale sia nell'ambito dei vari bilaterali previsti, uno su tutti quello con Trump al termine del Consiglio Atlantico. Il mood d'altra parte è cambiato.
Ora il leader ucraino le carte ce le ha: i suoi droni volano a migliaia di chilometri di distanza, carichi di esplosivi e fanno saltare in aria le raffinerie russe. "I leader della Nato sostengono l'intensificazione degli attacchi coi droni nell'ambito degli sforzi volti a costringere Mosca a tornare al tavolo dei negoziati", ha dichiarato il presidente finlandese Alexander Stubb - tra i prediletti di Trump - nel corso di un'intervista al Financial Times, sostenendo che Kiev si trova nella posizione "migliore" dall'inizio della guerra. Stubb, nonostante i timori di una possibile escalation nucleare da parte della Russia, ha sostenuto che la campagna ucraina ha modificato la visione strategica degli Stati Uniti sulla guerra e rafforzato la posizione negoziale di Kiev.
Il fatto che Zelensky prenda parte alla cena ne è un chiaro segnale (l'anno passato all'Aja Trump lo aveva quasi ostracizzato). Il segretario generale Mark Rutte, incontrando la stampa, ha ribadito che Putin è sempre più "disperato", bombarda le città ucraine ma non avanza al fronte, ammassa morti su morti tra i suoi soldati. "Per le famiglie russe è una tragedia ma per l'Ucraina è un successo", ha notato.
"È quindi fondamentale continuare a sostenerla nella lotta, far sì che riceva tutto ciò di cui ha bisogno". Ad esempio contribuendo al meccanismo Purl, con l'acquisto delle armi indispensabili 'made in Usa'. Ecco, sul fronte dell'industria militare c'è grande attesa, ad Ankara, per il forum sulla Difesa, dove si attendono intese e contratti per "decine di miliardi", con possibili sorprese per l'Ucraina, con la concessione di licenze da parte di aziende alleate.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





