
Ucciso in Polonia il dissidente russo Semyon Skrepetsky
Leggi in app Ucciso in Polonia il dissidente russo Semyon Skrepetsky dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni Aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo 16 Giugno 2026...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Ucciso in Polonia il dissidente russo Semyon Skrepetsky dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni Aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo 16 Giugno 2026 Aggiornato alle 12:43 1 minuti di lettura BERLINO – Il suo crimine era la satira, la sua colpa i quadri in cui dileggiava Vladimir Putin. Perciò Semyon Skrepetsky è stato giustiziato in pieno giorno in Polonia. Il suo corpo è stato trovato, crivellato di colpi, in un parcheggio di Biala Podlaska, città al confine con la Bielorussia.
I medici che l’hanno soccorso non hanno potuto far altro che constatare che Skrepetsky era morto e che era stato colpito più volte a bruciapelo. Un killer è stato arrestato mentre stava cercando di entrare nel consolato bielorusso (si tratterebbe di un cittadino bielorusso) ma secondo i media locali i sicari potrebbero essere stati due. Il sito Meduza ha ricostruito la dinamica dell’attentato: l’artista sarebbe stato accompagnato sul luogo del delitto da un tassista bielorusso che avrebbe puntato la pistola contro di lui.
I dettagli
Skrepetsky avrebbe cercato di fuggire verso il consolato bielorusso e sarebbe stato freddato dai sicari. Le autorità locali hanno blindato le uscite dalla città e stanno presidiando scuole e ospedali, anche per proteggere i figli della vittima. Ho una notizia terribile da darvi: Semyon Skrepetsky, che aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo, è stato assassinato.
Era un artista e un dissidente russo che aveva scelto di sfidare il potere con le sue opere. Le sue caricature… pic. com/oXL0p397QV— Pina Picierno (@pinapic) June 16, 2026 Skrepetsky, nato nel 1981 ad Altai, era famoso per le sue caricature irriverenti, aveva ritratto spesso Putin, il dittatore ceceno Kadyrov, quello bielorusso Lukashenko ma era stato anche critico con l’Ucraina, tanto da essere elencato nel Myrotvorets, la banca dati che indica chi si è macchiato di crimini contro la sicurezza nazionale.
Dal 2021 l’artista viveva in Polonia perché si riteneva un perseguitato politico. A Berlino, due anni fa, aveva fatto scalpore durante una manifestazione dell’opposizione antiputiniana per una caricatura di Aleksej Navalny con un sandwich. A Venezia, Skrepetsky aveva protestato contro la riapertura del padiglione russo alla Biennale, come ha ricordato la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno: “Ho una notizia terribile da darvi: Semyon Skrepetsky, che aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo, è stato assassinato”.
L’europarlamentare di Spazio pubblico ha suggerito di creare una rete europa a protezione dei dissidenti politici. Di recente Skrepetsky era tornato anche a Berlino: il 12 giugno, per la Giornata della Russia, aveva organizzato un picchetto davanti alla Porta di Brandeburgo vestito da generale russo e tenendo in mano una caricatura di Stalin.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





