
Un modulo online per segnalare turisti ebrei: 'Siamo agli anni '30'
Un link da aprire e un modulo da compilare. È così che prende forma una campagna di segnalazioni online che invita a censire la presenza di cittadini israeliani o ebrei in alberghi, strutture ricettive e attività...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Un link da aprire e un modulo da compilare. È così che prende forma una campagna di segnalazioni online che invita a censire la presenza di cittadini israeliani o ebrei in alberghi, strutture ricettive e attività commerciali. L'obiettivo del questionario, rilanciato attraverso chat, è realizzare una "mappatura del turismo sionista".
Per la Comunità ebraica di Milano riporta alla memoria stagioni che si pensavano archiviate: "Io penso che stiamo tornando agli anni Trenta, alla caccia all'ebreo", afferma il presidente Walker Meghnagi. Allora erano elenchi e schedature, oggi un modulo online che, proprio per la facilità con cui può essere condiviso, può raggiungere in poco tempo un numero enorme di persone. Ed è proprio questa capacità di diffusione, secondo Meghnagi, a rendere il rischio non soltanto simbolico.
I dettagli
Il timore, spiega, è che un'iniziativa nata sul web possa trasformarsi in qualcosa di molto più concreto. "Quello che succede oggi dimostra che gli squilibrati ci sono e, se si diffonde questo messaggio a una larga parte della popolazione, uno squilibrato lo si trova sicuro". Per questo, aggiunge, "mappare dove ci sono gli ebrei è gravissimo" e la magistratura "deve intervenire".
La Comunità ebraica, non intende promuovere iniziative autonome, ma ha già trasmesso il questionario "a chi di dovere", auspicando che vengano adottati provvedimenti. Per Meghnagi il paradosso è che nel mirino possano finire anche cittadini italiani. "Se un italiano va in vacanza in Italia è il colmo che venga segnalato", osserva.
E allarga il ragionamento agli investimenti: se ad aprire un resort in Italia fosse un israeliano, sostiene, si scatenerebbero proteste, mentre quando i capitali arrivano da altri stati nessuno dice nulla. Per Meghnagi, però, la vicenda non si esaurisce nel questionario. A suo giudizio, il rischio è che l'antisemitismo contemporaneo venga sottovalutato o letto con categorie che non colgono la natura del fenomeno.
Cosa dicono gli esperti
"Alcuni partiti dicono che tutti devono professarsi subito antifascisti, ma non si rendono conto che questo è il nuovo fascismo". Poi l'appello: "Mappare gli ebrei è uno scandalo. Mi auguro che tutti i partiti prendano posizione.
Ho i miei dubbi, ma lo spero". Sul questionario interviene anche Sinistra per Israele Due Popoli Due Stati, che in una nota ne chiede il ritiro immediato. Secondo l'associazione, si tratta di "una raccolta organizzata di informazioni" che, pur dichiarando di non profilare nessuno per nazionalità o religione, mantiene "una natura discriminatoria e intimidatoria".
Da qui la richiesta di una verifica del Garante per la Protezione dei Dati Personali e delle autorità competenti, oltre all'invito rivolto alle organizzazioni della sinistra a prendere nettamente le distanze. Anche il sottosegretario di Stato Alessandro Morelli condanna il form, definendolo "aberrante", e annuncia di essere pronto a presentare una denuncia contro ignoti.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




