
Venezia, professoressa uccisa il nipote 17enne confessa: “L’ho accoltellata e gettata nel canale”
Leggi in app Venezia, professoressa uccisa il nipote 17enne confessa: “L’ho accoltellata e gettata nel canale” La vittima è un'insegnante di 53 anni. Il ragazzo avrebbe ammesso il delitto durante l'interrogatorio....
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Venezia, professoressa uccisa il nipote 17enne confessa: “L’ho accoltellata e gettata nel canale” La vittima è un'insegnante di 53 anni. Il ragazzo avrebbe ammesso il delitto durante l'interrogatorio. Ricerche in corso nel canale Malgher, dove avrebbe nascosto il corpo 14 Giugno 2026 Aggiornato alle 10:17 1 minuti di lettura SAN STINO DI LIVENZA (VENEZIA) – Un dramma familiare dai contorni ancora da chiarire ha sconvolto San Stino di Livenza.
Una donna di 53 anni, insegnante, Chiara Guerra, sarebbe stata uccisa nella serata di venerdì 13 giugno dal nipote diciassettenne, che durante la notte avrebbe confessato il delitto agli inquirenti. Secondo quanto emerso, il ragazzo, cittadino italiano e residente proprio a San Stino di Livenza, sarebbe stato interrogato dai carabinieri della compagnia di Portogruaro dopo che i sospetti si erano concentrati su di lui nelle prime fasi dell'indagine. Messo alle strette dagli investigatori e dal pubblico ministero Carmelo Barbaro della Procura di Pordenone, avrebbe ammesso di aver accoltellato la zia.
I dettagli
All’origine del litigio ci sarebbe una questione ereditaria tra il padre del ragazzo e la donna. Il giovane avrebbe poi raccontato di aver gettato il corpo nel canale Malgher, che scorre nelle vicinanze dell'abitazione dove si sarebbe consumato l'omicidio. Nonostante le ricerche siano iniziate già nella serata di venerdì, il cadavere di Chiara Guerra non è stato ancora ritrovato.
L'abitazione è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti tecnico-scientifici. Sul posto stanno operando i carabinieri, coordinati dalla magistratura, insieme al medico legale Antonello Cirnelli. Considerata la minore età dell'indagato, gli atti sono stati trasmessi alla Procura per i minorenni di Trieste.
Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta. Ai vigili del fuoco del distaccamento locale si sono aggiunti i sommozzatori del nucleo specializzato di Venezia. Dopo una sospensione notturna, le attività sono riprese all'alba e si concentrano nell'area di una chiusa situata tra via Canaletta e via Verdi, dove gli investigatori ritengono possa trovarsi il corpo della donna.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





