
'Voto alle donne!', la lunga storia della battaglia per i diritti
MARIO AVAGLIANO E MARCO PALMIERI, 'VOTO ALLE DONNE!' (EINAUDI, PP. 440, EURO 22,00) Il 2 giugno del 1946 rappresenta una data storica per la vita democratica italiana: fu quella la prima volta che le donne furono...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. MARIO AVAGLIANO E MARCO PALMIERI, 'VOTO ALLE DONNE! 440, EURO 22,00) Il 2 giugno del 1946 rappresenta una data storica per la vita democratica italiana: fu quella la prima volta che le donne furono ammesse al voto, segnando un momento fondamentale nel cammino verso la completa emancipazione femminile. Un cammino che ancora oggi segna il passo e non ha trovato completa attuazione, ma che in Italia ha origini ben pi lontane della pur decisiva svolta di ottant'anni fa.
In questa storia, che parte dalle battaglie delle appassionate patriote del Risorgimento e prosegue attraverso le vicende personali e politiche delle femministe di fine Ottocento, ci accompagna il volume "Voto alle donne! ", l'ultimo lavoro degli storici Mario Avagliano e Marco Palmieri, appena pubblicato da Einaudi e che sar presentato il 6 maggio alle 18 a Roma nella sede della Societ Dante Alighieri a Palazzo Firenze. Avagliano e Palmieri hanno alle spalle una nutrita produzione di saggi - vincitori di alcuni dei pi prestigiosi premi letterari del settore - che, partendo dai pi diversi aspetti delle vicende resistenziali, hanno approfondito anche alcuni dei momenti pi importanti della storia nazionale dell'ultimo secolo, dalle vicende dell'emigrazione al difficile passaggio dalla Monarchia alla Repubblica nell'"anno della svolta" 1948.
Il racconto storico viene sempre filtrato attraverso la lente del resoconto diretto, riproposto tramite una abbondante ed esauriente messe di documenti originali: non soltanto resoconti ufficiali, ma soprattutto diari, corrispondenze e testimonianze personali dei protagonisti delle vicende, che ravvivano la narrazione con una pi calda luce di realt vissuta. È il caso anche del nuovo volume, che ripropone "la storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente", prendendo spunto dalle parole della pedagogista Maria Montessori che, nel 1899, gi rivendicava la fine del "tempo in cui la donna era passiva, in cui bastava ch'ella non facesse il male", in cui ogni sua virt importava una negazione: sii ignorante della vita; non ti occupare della cosa pubblica; non lavorare (... Della lotta femminile per l'emancipazione sono illustrati tutti i passaggi pi importanti: dall'Unit d'Italia, che avvenne, come evidenzia il titolo del primo capitolo, "senza madri", fino ai fermenti del nuovo secolo, le vicissitudini della Grande Guerra, le illusioni del primo dopoguerra, e poi ancora gli anni del fascismo, la fondamentale partecipazione delle donne alla Resistenza, fino ai primi segnali di cambiamento che portarono alla "prova generale della amministrative", al voto del 2 giugno ed alla decisiva presenza, nell'Assemblea Costituente, di alcune "madri della Patria" come Nilde Iotti, Maria Federici, Lina Merlin, Teresa Noce e Ottavia Penna Buscemi che fecero parte della "Commissione dei 75" incaricata di redigere il progetto di Costituzione.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





