
Warsh: 'Garantiremo la stabilità dei prezzi, la Fed resterà indipendente'
Garantire la stabilità dei prezzi, con un ritorno dell'inflazione negli Stati Uniti intorno al target del 2%, niente più forward guidance sulla traiettoria dei tassi d'interesse e piena autonomia della Banca Centrale...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Garantire la stabilità dei prezzi, con un ritorno dell'inflazione negli Stati Uniti intorno al target del 2%, niente più forward guidance sulla traiettoria dei tassi d'interesse e piena autonomia della Banca Centrale Usa nel definire la giusta direzione della politica monetaria sull'altra sponda dell'Atlantico. Il neo-presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, fa il suo debutto sulla scena internazionale al forum annuale della Bce a Sintra, partecipando a un panel con Christine Lagarde, il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, quello della Bank of Canada, Tiff Macklem, e illustra le linee guida del suo mandato. "Garantiremo la stabilità dei prezzi negli Stati Uniti, questo è ciò che questo board si è impegnato a fare, e il nostro obiettivo è raggiungere questo traguardo", afferma.
"La tattica, la strategia e tutto il resto, sono ancora da definire", spiega Warsh, sottolineando che le aspettative sull'inflazione "nelle prime quattro settimane di questo periodo sono diminuite, e i rischi legati all'inflazione si sono ridotti". A maggio l'inflazione Oltreoceano è salita al 4,1%, segnando i massimi da tre anni. Nella sua prima riunione alla guida della Fed, i tassi sono stati mantenuti fermi in una forchetta tra il 3,50% e il 3,75%.
I dettagli
E nel suo intervento Warsh non ha dato indicazioni sui tassi, ribadendo la volontà di non fornire una "forward guidance", segnando una svolta rispetto alla prassi del Banca centrale americana,e quindi evitare di creare qualsiasi aspettativa sui mercati. Si tratta di una "nuova rotta" che prevede un confronto interno più vivace. "Voglio che ci sia una bella discussione in famiglia quando ci riuniremo tra quattro settimane", ha sottolineato il numero uno della Fed.
Parole che hanno pesato sulla chiusura delle Borse europee: Milano (-0,15%), Parigi (-0,79%), Londra (-0,18%), Madrid (-0,21%). Solo Francoforte ha tenuto con un +0,18%. Wall Street ha aperto in calo, poi si è ripresa grazie a dati positivi sul settore manifatturiero a stelle e strisce.
Warsh ha anche rimarcato l'autonomia della Fed nel decidere la politica monetaria, a fronte dei continui appelli del presidente, Donald Trump, per un taglio dei tassi d'interesse. "Siamo una banca centrale indipendente da moltissimo tempo. Resteremo una banca centrale indipendente anche in questo momento e non vedrete alcun cambiamento su questo fronte", ha detto.
Cosa dicono gli esperti
Dal canto suo Lagarde, prendendo la parola, ha spiegato perché la Bce ha alzato i tassi nell'ultima riunione del board di un quarto di punto, al 2,25%. "Le circostanze erano appropriate, con gli indicatori dell'inflazione verso l'alto, quindi era ovvio ed è stato concordato all'unanimità", ha detto, senza fornire indizi sulle prossime mosse di Francoforte. La presidente della Bce ha aggiunto che i rischi per l'inflazione e la crescita ora sono "probabilmente più bilanciati" rispetto a poche settimane fa.
"Stiamo prendendo tutte le misure adeguate per garantire la stabilità dei prezzi", ha affermato.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





