
Xi abbraccia Kim, missione per sfilare Pyongyang dall'orbita di Putin
L'amicizia "invincibile", i sorrisi davanti alle telecamere e la promessa di portare i rapporti bilaterali a "nuovi livelli". Ma dietro la calorosa accoglienza riservata a Xi Jinping a Pyongyang, la visita del...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. L'amicizia "invincibile", i sorrisi davanti alle telecamere e la promessa di portare i rapporti bilaterali a "nuovi livelli". Ma dietro la calorosa accoglienza riservata a Xi Jinping a Pyongyang, la visita del presidente cinese racconta soprattutto il tentativo di ricucire un rapporto che negli ultimi anni si era fatto più complesso, mentre Kim Jong Un rafforzava il proprio asse con la Russia e accelerava sul programma nucleare. Ricevuto con una cerimonia solenne nella capitale nordcoreana, dalle bande musicali, ai bambini con i fiori e le bandiere cinesi e nordcoreane affiancate lungo le strade, Xi ha ribadito che l'amicizia tra i due Paesi resta salda indipendentemente dai cambiamenti dello scenario internazionale.
"Non importa come cambino i tempi, la tradizionale amicizia tra Cina e Corea del Nord è sempre invincibile", ha scritto sul Rodong Sinmun, quotidiano del Partito dei lavoratori nordcoreano. Nei colloqui con Kim ha poi insistito sulla necessità di rafforzare il coordinamento strategico e ampliare la cooperazione economica, commerciale e tecnologica. Kim ha risposto definendo il rafforzamento dei legami con Pechino una "priorità strategica fondamentale".
I dettagli
Parole che certificano un riavvicinamento dopo una fase di rapporti altalenanti. Negli ultimi anni Pyongyang ha infatti guardato sempre più a Mosca, trasformando la Russia di Vladimir Putin in un partner militare ed economico di primo piano. La cooperazione si è intensificata dopo la guerra in Ucraina, con l'invio di soldati nordcoreani e la crescente collaborazione nel settore della difesa.
Uno sviluppo che a Pechino viene osservato con crescente attenzione. Per la leadership cinese, la Corea del Nord resta un cuscinetto strategico fondamentale ai propri confini. Lasciare che Mosca diventi il principale punto di riferimento di Kim significherebbe perdere influenza su uno dei dossier più sensibili della sicurezza regionale.
Da qui il tentativo di riportare Pyongyang stabilmente nella propria orbita attraverso una nuova stagione di contatti politici ed economici. I numeri spiegano perché il legame con la Cina resti irrinunciabile per la Corea del Nord. Secondo i dati doganali cinesi, le esportazioni verso Pyongyang hanno raggiunto nel 2025 circa 2,3 miliardi di dollari, il livello più alto degli ultimi sei anni.
Cosa dicono gli esperti
Sono inoltre ripresi i collegamenti ferroviari diretti tra Pechino e Pyongyang, interrotti durante la pandemia. Ma il riavvicinamento non significa allineamento totale. Anzi, proprio alla vigilia dell'arrivo di Xi, Pyongyang ha voluto ribadire uno dei punti sui quali le sensibilità restano diverse.
Kim Yo Jong, influente sorella del leader nordcoreano, ha definito il programma nucleare del Paese una scelta irreversibile e non negoziabile. Un messaggio rivolto agli Stati Uniti, ma anche alla Cina, che sul dossier nucleare continua a privilegiare la stabilità della penisola coreana e non ha mai mostrato entusiasmo per la continua espansione dell'arsenale di Pyongyang.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





